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martedì, 24 marzo 2009

In questi giorni abbiamo assistito al de profundis di An che confluiva nel gioioso PDL, partito dei lecchini. Il discorso del rabbino Fini è illuminante (e ricordatevi l'investitura data in settimana precedente al masturbatore di folle al colle...) , ha deciso di fondersi con FI (Futuri Inquisiti) ma ha chiesto di abbandonare il culto della personalità (se qualcuno può spiegargli che FI non esisterebbe senza quel megalomane, fatelo per pietà, tiene famiglia) ha chiesto di non relegare a ruolo minore il parlamento e presiede una camera che va avanti a decreti legge, ha chiesto di non essere assoggettato ad un unico pensiero e si fonde con il solo partito che altri pensieri non ha.....in più metteteci questo




e guardatevi questo





o leggetevi    www.ilgiornale.it/a.pic1 e si, caro il vostro (e tenetevelo) profeta mancato, il tempo è galantuomo, probabilmente non entrerà mai nei Neviìm perchè, sinceramente, a noi viene in mente solo questo


leccaculo2

disgustoso, ridatemi il CAF...

Postato da: Reolix a 24/03/2009 15:34 | link | commenti (1)
alleanza nazionale, facciata, fascisti, leccaculo, lacchè, masturbatore di folle

domenica, 02 novembre 2008

Neri si resta

Forse qualcuno di voi ne avrà sentito parlare,  sabato 1 nov c'è stato l'anticipo di campionato tra Reggina ed Inter ed a fine partita il sindaco di Reggio Calabria ed il tecnico dell'Inter hanno avuto un vivace  scambio di battute:


«Il sindaco - ha detto il tecnico dell'Inter - mi ha accusato di voler dare una moneta a un bambino disabile. In realtà a quel bambino io ho dato un crocifisso che mi aveva regalato mia moglie e che ho tenuto in tasca da tre-quattro anni a questa parte. È un crocifisso che mia moglie aveva comprato a Fatima e mi aveva regalato. Il sindaco mi ha insultato perché ha detto che volevo dare una moneta a quel bambino».

la replica del sindaco: "Con Mourinho c'è stato soltanto un equivoco, mi sono persino scusato una volta che mi ha confermato la bontà del suo gesto, che agli occhi di molti dei tifosi presenti in tribuna era apparso un gesto offensivo".A questo punto - ha concluso il sindaco di Reggio - considero l’episodio chiuso».


A parte il pelo sullo stomaco nel dare una monetina ad un disabile che non si capisce perchè dovrebbe essere povero, si potrebbe dire (a stento) succede se però vi viene raccontata senza alcuni particolari....i fatti: a fine partita Mourinho vede un bambino disabile che è sempre presente a bordo campo quando gioca la Reggina. L'allenatore dell'Inter vede questo bambino e mette una mano in tasca, estrae un crocifisso, lo bacia, e lo dona al disabile attraverso il plexiglass di protezione. Il sindaco, comportandosi da vero primo cittadino (u vitti ieu..) si avventa correndo sull'allenatore per cercare lo scontro fisico, altro che verbale, trattenuto a stento da diverse persone tra l' ilarità generale. Volano parole, grosse,  il resto è storia.
Ora io vi chiedo: quand'anche si fosse trattato di un equivoco, è questo il modo di comportarsi di un sindaco? Se anche fosse stato che "agli occhi di molti dei tifosi presenti in tribuna era apparso un gesto offensivo" andiamo tutti in massa a linciare Mourinho? Non ci si dovrebbe informare prima di lanciarsi a menar le mani? Ed una volta capito l'errore (se lo si è capito...) non ci si dovrebbe limitare a dire solamente "scusate ho sbagliato" come dovrebbero fare le persone dotate di un certo intelletto, invece di cercare risibili scusanti e pronunciare i "persino"? Da noi si dice non gabbu e mancu maravigghia, ecco da che gente siamo governati, quando uno ha l'anima nera oltre che la camicia, la puoi nascondere quanto vuoi, tanto prima o dopo viene a galla e di cose che galleggiano dalle nostre parti ve ne sono troppe...

P.s.: il bambino disabile ha dormito tutta al notte con il crocifisso ed è incazzato con il sindaco....


scopelliti

Postato da: Reolix a 02/11/2008 15:03 | link | commenti (1)
stupidità, alleanza nazionale, fascisti, scopelliti

venerdì, 19 settembre 2008

Da Strill.it


E scusate se è poco...di Antonio Nicolò -


Se il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, è il Sindaco più amato d’Italia un motivo ci sarà. Cosi come troverà una sua giustificazione il fatto che il Governatore della Calabria Agazio Loiero nella classifica della guida regionale si colloca, come gradimento, al penultimo posto. Avviene così, senza un vero motivo?  Ovvero, avviene per lo stesso motivo per cui un anno si vestono tutti d'arancione e l'anno dopo tutti di lillà ? No di certo. Non è una moda passeggera. Non è perché quest’anno si usa il doppiopetto e non “l’eskimo innocente dettato solo dalla povertà”. E’  qualcosa di diverso. Certo, una mente sospettosa potrebbe pensare che c’è sotto un imbroglio. Ma questo sarebbe pericoloso, corrosivo e venefico: dunque non consiglio tali pensieri. Ai professionisti dell’indignazione,ai sobillatori internazionali ed ai cretini locali non resta altro che rassegnarsi. Vale la pena, invece, analizzare insieme questo risultato non prima di aver fatto delle necessarie considerazioni. La prima (non di poco conto) e che il sottoscritto ha sempre avuto e continuerà ad avere un “atteggiamento C-C” (critico-costruttivo) nei confronti di questa Amministrazione. La seconda (non meno importante) è che non sono propenso ad elargire facilmente elogi, ne sono incline a manifestazioni d’affetto.. Il piacere di sapere che il nostro Sindaco è il più amato d’Italia, spinge ad un moto spontaneo dell’animo che porta ad associarsi a questa visione ottimistica, quale stimolo a fare meglio.. Lasciatemelo dire, per una città, un risultato cosi importante, deve essere motivo di orgoglio e di gratificazione in quanto coinvolge direttamente tutti, non solo come immagine positiva, a livello mediatico, ma anche come “momento propulsivo” volto ad accelerare una crescita comunitaria (che già è in atto): dunque, non una questione di forma ma di sostanza. E poi, se me lo consentite, farà piacere a chiunque (immagino) sapere che il nostro Sindaco gode, non solo di tanta “simpatia umana”, ma anche di elevato prestigio politico a livello nazionale (non serve certo ricordare i vari autorevoli incarichi che lo stesso ricopre). Inoltre Reggio esprime, finalmente, cosi dopo tanto tempo di vacatio, un politico di qualità. Scusatemi ma non è roba da poco conto. Non è merce facile da reperire di questi tempi. Pensateci bene: in una società, che affoga nell’empirismo del successo ed esercita solo la voglia di salire su un palcoscenico, un uomo, come il nostro Sindaco, ha dimostrato capacità di azione ed ha operato concretamente con i fatti. Mentre gli altri battibeccano come comari Lui lavora per un progetto-Reggio. Lo stesso Scopelliti ha riacceso, in noi tutti, la speranza facendoci capire che è possibile risalire la china, risollevarsi dal degrado sociale, dall’apatia, per avere un ruolo consono a quello che spetta ad una città degna di questo nome. E lo ha fatto non solo per le sue indubbie capacità politiche (compresa la capacità psicologica di vedere dietro l’angolo), ma anche e soprattutto per le sue doti umane. Non ultimo per l’amore che nutre e che ha dimostrato in questi anni per Reggio. Al di la delle legittime ambizioni politiche di Scopelliti, (guai se non ci fossero) resta il fatto che Reggio ha subito in questi anni una trasformazione positiva e respiriamo un’aria nuova. Spira un vento di rinnovamento: il futuro è aperto. E poi, realisticamente e senza troppo enfasi, il Sindaco è un giovane della nostra città che si è saputo conquistare l’amore e la stima di noi tutti, giorno per giorno.E’ entrato, con molta discrezione nel cuore dei reggini che gli hanno rinnovato la fiducia con un ampio consenso elettorale. Noi siamo certi che non verrà mai meno agli impegni presi, né  tradirà mai quella fiducia che gli abbiamo dato: è un uomo di Destra!

 

Antonio Nicolò – Capogruppo di Alleanza Nazionale-

 

 

Non abbiamo alcun dubbio sulla sincerità del capogruppo di An, non ci aspettavamo altro da quella parte politica,  e sono sicuro che non conosce la teoria degli effetti limitati di Lazarsfeld (2° livello) altrimenti non avrebbe certo scritto la lettera, ma visto che noi non siamo nè C-C nè L-C, e chi vuol capire capisca, in questa Ode apparsa sul quotidiano online Strill.it, davanti alla quale Manzoni e Pindaro s’inchinerebbero ed al quale forse soltanto Guido Possa credo possa (opss) tener testa, cercheremo di rispondere. Certo, noi siamo menti sospettose e cretini locali, però siamo gli stessi che hanno avuto ed avranno il coraggio di mandare a quel paese Loiero e l’anchista Veltroni, cosa che voi MAI avete fatto con i vostri rappresentanti locali e nazionali che vi comandano da piazza San Babila. Anzi, ancora rinverdite i bei tempi passati a Salò e cercate di riabilitare macellai come Almirante. Siam tutti felici che l’ Eletto sia il Primo dei primi ma una visione così ottimistica del futuro l’avete solo voi ed Emilio Fede. Eric Lasswell  avrebbe detto: “chi dice cosa, con quale mezzo, a chi, con quale  effetto?”  Fate propaganda delle meraviglie compiute in città con lo scopo di tenere disinformato il popolo. E ci riuscite, l’importante è tacere sui problemi pendenti e non prendersene la responsabilità. Mai. A volte ho dubbi che i nostri rappresentanti abitino in città. Se si sono mai “azzardati” a fare una ricognizione stradale per vedere se effettivamente l’acqua arriva nelle case (cosa fate con il bilancio comunale?) o se piuttosto scorre felice nei campi (magari sopra la Reggio Campi), se i marciapiedi sono da rifare, se la periferia è abbandonata, se la ‘ndrangheta è scomparsa (!),  ma si scrive  e si rilasciano dichiarazioni d'amore dicendo “abbiamo risolto il problema acqua” abbiam fatto questo e quello. Oggi la chiamerebbero pubblicità ingannevole.

Istituite poi un soggetto plurale, “noi”, a cui si contrappone simmetricamente un “loro”, che si  identifica  per  contrasto con  i  rappresentanti di  un’altra parte cattiva, malefica, una parte di Reggio boriosa, arrendevole e debole, i cretini locali, con un passato da nascondere e timorosi di sperare e di credere secondo un tipico meccanismo di proiezione del male verso l’esterno. Mi preme sottolineare che la speranza in questa città l’ha riaccesa un certo Italo Falcomatà,  che era di tutt’altro spessore è intellettuale è politico, anni orsono, ed ora vi arrogate il merito di tal uomo. E’ strano notare come si descrive il sindaco (nel nostro piccolo non ci facciamo mancare niente), soggetto di un “volere” a cui è strettamente connesso un “fare”,  dunque come un  uomo orientato all’azione (non potrebbe essere altrimenti) piuttosto che alle parole, come espressamente cita la lettera, ma  nello stesso tempo però si insiste sulla dimensione  tutt’altro che concreta del sogno e del generare la speranza,  che per voi lo è certamente, per altri potrebbero essere false illusioni. La città cresce, ma è da  più di 15 anni che esiste questa (lenta) crescita che dobbiamo però rapportare alla crescita delle altre città. Inoltre siete cosi intenti a far crescere la città che non vi preoccupate se la direzione sia quella giusta. E’ stato giusto dare centinaia di migliaia di euro a Lele Mora ed a quattro stupide starlette per farle passeggiare sul corso? E’ stato giusto dare milioni di euro a cantanti e radio quando in strada è come camminare a Beirut? Il turismo? Non abbiamo neanche bagni pubblici, esistono i lidi privati ma la struttura del lido comunale è abbandonata. Realisticamente l’enfasi la mettete voi. Ho sempre diffidato delle percentuali bulgare alle elezioni ed a maggior ragione stavolta. Non è un mistero che è nell’individuazione di un target  costituito  da  elettori  poco  informati  e  scarsamente interessati alla politica la vostra  capacità di raccogliere percentuali bulgare. E’ la Destra. Consiglierei la lettura di Bertold  Brecht, il quale  diceva “beato  il  popolo  che  non  ha bisogno di eroi”. Forse è per questi articoli che da piccolo mi piaceva Andersen: “Voi, se lo vedete, ditegli di fuggire… nascondetelo… proteggetelo… E quando sarà grande tornerà per mettere in fuga mille bugiardi con una sola verità” .


E scusate se è poco...

Postato da: Reolix a 19/09/2008 19:13 | link | commenti (1)
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martedì, 29 luglio 2008

Reggio Calabria città turistica 4

(?)

Eccoci con un'altra occasione per invogliare i turisti a venire a Reggio Calabria. Chi viene a Reggio viene e vede principalmente il mare, i resti greci ed il bellissimo lungomare Falcomatà, diventato  ormai luogo di targhe e commemorazioni alla memoria di discutibili personaggi, con numerosi eventi che aumentano i profitti di privati, lidi e non,  visto che il lido comunale, grande struttura adiacente il lungomare, giace in condizioni pietose e dimenticato da anni. Ma i turisti dovrebbero, per noi e per loro, essere molto più critici sulle condizioni cittadine e non limitarsi a singole zone o a divertimenti. Noi, che a Reggio ci abitiamo,  vorremmo ben altro che divertimenti, come l'ACQUA, miraggio decennale in alcuni quartieri. A tal proposito vi facciamo vedere alcune immagini scattate il 28/07/2008 in via Reggio Campi, importante arteria cittadina  che taglia trasversalmente la città.

Photo-0083Photo-0084Sono solo due foto sul tanto da far vedere. Cosa c'è di strano direte voi, sono buche che possono presentarsi in tutte le città. La magagna consiste nel fatto che:

1) Sono buche create dalla rottura di tubi d'acqua e non il contrario
2) Sono adiacenti la circoscrizione come da foto  n°2
3) Sono perdite con conseguenti buche presenti da mesi ed in una posizione pericolosa per scooter
4) Sulla stessa via sono presenti almeno 3 perdite, una delle quali sempre nel medesimo tratto, davanti una scuola media
5) A noi manca l'acqua ma si lascia defluire la stessa tranquillamente per mesi per le strade......
5) Nella suddetta strada è da anni che si verificano puntualmente rotture idriche, ma il comune in pompa magna se  ne esce con "porteremo l'acqua a 60.000 reggini con nuove strutture idriche ", ma quando mai.....
6) Le due fosse hanno preso il nome di WILD quella piu a sx e BOYS quella più a dx....(indovinate perchè?)

Ora noi reggini chiediamo di poter vivere in una città abitabile e degna di tal nome, non in condizioni fatiscenti con continue interruzioni e guasti alla rete idrica e successivi interventi che lasciano l'asfalto stradale come formaggio emmentaler per anni e che creano situazioni pericolose per i motocicli (a tal proposito posteremo le condizioni delle strade della  "Reggio turistica" dopo l'importantissimo, per una città che ha medie di 20°, arrivo del metano, priorità assoluta....). Ce ne fotte poco degli spettacoli e notti bianche che ci costano milioni di euro quando non abbiamo l'essenziale.
Il tutto denota la totale ignoranza di cosa sia la programmazione e la conoscenza dei sistemi cittadini, perchè il comune non conosce nemmeno a quali tubature allacciare le abitazioni....
Oppure per avere strade e piazze finite (ed operai pagati) ed asfaltate dobbiamo portare i Duran Duran ed i Pooh a cantarci sopra?

N.B. la fuoriuscita di acqua è stata (momentaneamente) fermata. Ma le buche a quando?


Postato da: Reolix a 29/07/2008 13:50 | link | commenti
italia, politica, ambiente, acqua, democrazia, demagogia, ignoranza, calabria, alleanza nazionale, reggio calabria, priorità, libertà informazione, scopelliti

mercoledì, 02 luglio 2008

Comunicato RSI
Ma... o sindicu i Rriggiu, sti pinzeri,  'nci venunu i botta o si sturìa a notti!?

                                                                                                                                                                                                     

Postato da: Ficarazza a 02/07/2008 22:53 | link | commenti (1)
antifascismo, alleanza nazionale, fascisti, opposizione, azione giovani, scopelliti

lunedì, 30 giugno 2008

    SCOPELLITI-SINDACO-DI-REGGI         
   La "parcondicio" del 
               sindaco di 
         Reggio Calabria

C'erano tutti gli "ex ragazzi di Almirante" al tempietto. Luigi Tuccio presidente provinciale di AN, Salvatore Tatarella repubblichino e oggi europarlamentare, domenico Calabrò promotore di una via ad Almirante in quella di Roma, e Scopelliti sindaco di Reggio che promette una via ad Almirante e una a Berlinguer. Il sindaco pensa così di addolcire la pillola applicando la "parcondicio" per non sembrare quello che è: un fascista! Non vogliamo e lo ribadiamo con forza, una via o una piazza al fucilatore di partigiani al soldo delle truppe di occupazione nazifasciste! Aver vinto le elezioni burla non vi autorizzano a prendere decisioni che non spettano a voi. Il Comune, la città non è "cosavostra". Siete stati eletti per amministrare e gestire la Pubblica Amministrazione; bene possibilmente! Queste decisioni spettano ai cittadini, a tutti i cittadini. E' offensivo e immorale dedicare una via ad un traditore del Paese, schieratosi con le truppe naziste. Cosa direbbero i soldati italiani fucilati dai nazisti a Cefalonia? E che dire dell'odio razziale vomitato dalla rivista fascista "La difesa della razza" di cui il grande uomo  fu collaboratore per 5 anni? E che dire della condanna per favoreggiamento nella strage di  Peteano dove persero la vita tre carabinieri?
Possiamo dimenticare il manifesto che prometteva la fucilazione alla schiena per chi non si arruolava nelle truppe della repubblica di Salò? Da oggi per noi antifascisti di Reggio sarà 25 aprile ogni giorno! La resistenza continua!
                                 segue comunicato
la resistenza continua
                                               

Postato da: Ficarazza a 30/06/2008 14:54 | link | commenti
politica, antifascismo, democrazia, parcondicio, ignoranza, alleanza nazionale, fascisti, almirante, cefalonia

sabato, 28 giugno 2008

Appello alla mobilitazione degli antifascisti di   Reggio Calabria
                                                                                                        839d6eb441a1d37a6d222b09162d05e7 
Compagni/e, il 12 luglio una mozione di AN è all'ordine del giorno in Consiglio Comunale per intitolare Piazza del Popolo a Giorgio Almirante. E' ora di dare una risposta decisa e inequivocabile  a chi tenta di revisionare la storia recente di questo paese. L'Italia è una repubblica antifascista! Non permetteremo che una piazza o una strada di questa città venga dedicata ad un uomo che fece parte per 5 anni, dal primo all'ultimo numero, della redazione della rivista fascista "La difesa della razza", principale veicolo nel nostro paese di quella politica razzista che sfociò tra il '43 e il '45 nella deportazione e nello sterminio di migliaia di uomini, donne, bambini ebrei, Rom, omosessuali, disadattati e oppositori politici. Almirante fu altissimo esponente della RSI arrivando a firmare il famoso manifesto in cui si prometteva la "fucilazione alla schiena" degli "sbandati ed appartenenti a bande" che non si fossero piegati alla leva della repubblica di Mussolini, al soldo dell'alleato nazista. Questa iniziativa del consigliere di AN, Antonino Nicolò, ci fa capire la cultura politica di queste forze che oggi occupano altissime cariche istituzionali. Le lacrime di fronte al museo YAD VASHEM di Gerusalemme sono archiviate; le critiche al fascismo come "male assoluto", pure: oggi è cambiato il vento e AN rivendica con orgoglio una storia fatta anche di disonore. I superstiti dei lager e i familiari dei Caduti esprimono la loro protesta per una iniziativa che riporta indietro di decenni il dibattito politico nella nostra città ed in tutto il paese. NON UNA PIAZZA, NON UNA STRADA AL FUCILATORE DI PARTIGIANI! Tutti in piazza, il 12 luglio, per manifestare il nostro dissenso!                                              segue comunicatopartigiani                                                   Combattenti per la libertà

Postato da: Ficarazza a 28/06/2008 23:47 | link | commenti (1)
alleanza nazionale, fascisti, almirante

lunedì, 09 giugno 2008

wendy_dogwendy_dog                                                                                                                                                                                                        Una questione da "cani"          
                                                                                                                                                                                                     
Prendendo esempio dalla diatriba, tutta romana, di dedicare una via ad Almirante all'indomani della conquista del palazzo municipale capitolino da parte del "colonnello" Alemanno, anche Reggio entra "prepotentemente" nel dibattito e "vuole" una piazza da dedicare al defunto leader missino. E manco a dirlo, indovinate quale piazza? Ma Piazza del Popolo naturalmente! Quella in cui il Duce teneva le sue "oceaniche" adunate. Questa è la proposta del capo gruppo di Alleanza Nazionale in Consiglio Comunale. Mi viene da associare queste iniziative della destra fascista a quelle dei cani, o più in generale degli animali: marcare il territorio con la loro pipì per ribadire ai loro simili: "questo è il mio territorio stai alla larga" ! Hanno vinto le elezioni e non vedono l'ora di "marcare" il "loro" territorio. Che senso ha intitolare vie e piazze a politici proprio in questo momento di decadimento della "politica-partitica"? Non sarebbe meglio ricordare, con il loro nome, tutti quegli operai morti sul posto di lavoro, per un salario di merda, per sostenere e dare dignità alle loro famiglie? Quegli operai "vittime" del libero mercato, della globalizzazione e della flessibilità imposta loro da una società che fa del profitto ogni ragione d'essere?                                                                                                                                                                                                            
Se proprio non vi piace "Piazza del Popolo", allora intitoliamola " Piazza Martiri del Lavoro". Erigiamo una stele con i nomi di quegli  uomini e quelle donne che hanno dato la vita... una mattina, andando a lavorare...                                                                                                                                                                                                    L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro ed antifascista! lavoro2

Postato da: Ficarazza a 09/06/2008 15:30 | link | commenti (1)
politica, alleanza nazionale