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La metà oscura
Ero sinceramente dubbioso a fare un post su di un decerebrato preso a metà dalla paralisi. Un pò perchè ho pietà per le persone in quelle condizioni ed un pò perchè ho i testicoli pieni (bon ton :) di questa ameba che un giorno dice "col tricolore mi ci pulisco il culo" e il giorno dopo giura (!) sulla Costituzione (ma si, diranno, è il suo modo di esprimersi , ma che tristezza averlo fatto giurare....) E' usanza comune in quella parte politica prendersela con le istituzioni ed alzare il dito medio.

Il Bossi, insieme ad altri, ci hanno deliziato per l’ennesima volta della loro intelligenza con alcune dichiarazioni e gesti di elevato spirito, pregne della più alta e nobile politica al servizio del popolo (del nord) ecco le ultime (per ora):
«Adesso ogni regione deve vivere con i soldi che produce -afferma Bossi - poi, certo, serve una certa perequazione, ma basta mandare i soldi a Roma e vedere i sindaci costretti ad andare col cappello in mano nella capitale» senza ricordarsi che per i 100 milioni per finanziamento illecito ricevuti dalla Montedison con successiva condanna in Cassazione a 8 mesi a Roma c’è andato....
«Dopo il federalismo bisogna passare anche alla riforma della scuola. Non possiamo più lasciare martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord. Il problema della scuola è molto sentito perchè tocca tutte le famiglie.
(don Gaetano Caracciolo, rettore del Collegio Arcivescovile "Bentivoglio" di Tradate, Corriere della Sera, 11 luglio 2008)
"Dopo trent'anni di scuola di sinistra, di esami di sinistra, di professori di sinistra, di presidi di sinistra (qualcuno gli ricordi chi era Gentile) i nostri ragazzi sono disorientati. I nostri studenti hanno bisogno di essere guidati da uno come Umberto Bossi. E non è possibile che vengano professori da ogni parte a togliere il lavoro agli insegnanti del Nord. Loro vogliono sentir parlare solo di Pirandello e Sciascia e non di un federalista come Carlo Cattaneo. Così abbiamo proposto una riforma che faccia in modo che chi non conosce il Veneto, la sua storia, la sua lingua, la sua cultura, non possa venire ad insegnare in Veneto".
(Paola Goisis, Lega Nord, membro della commissione Cultura della Camera, Adnkronos, Padova, 20 luglio 2008). Quando diciamo che son razzisti sbagliamo di grosso?
P.s.: Se qualcuno può spiegare a Bossi, Pagliarini e Paola Goisis e d a tutti i dementi leghisti che senza insegnanti del sud NON ESISTEREBBE la scuola e che Carlo Cattaneo non era favorevole, a differenza di Mazzini, alla formazione di una Repubblica unitaria perchè temeva che l'accentramento avrebbe sacrificato e procurato dei danni alll'autonomia dei Comuni, delle regioni e delle zone più povere, soprattutto il Mezzogiorno.....esattamente il contrario del federalismo che propugna Bossi se venisse oggi applicato.....