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giovedì, 19 marzo 2009

 Il terrorista (Mini)steriale

«Gli studenti dell'Onda sono dei guerriglieri»


Megalonan 2Megalonan

Detto da uno che ha costruito la sua carriera grazie agli aiuti di quel galantuomo che risponde al nome di  Bettino Craxi, è un privilegio essere definito guerrigliero, visto che è altresì acclarato come il mini-ministro non conosca il significato etimologico della suddetta parola ma spara stronzate degne della sua "statura".....aveva ragione De Andrè: i nani hanno il cuore (e il cervello) troppo vicino al buco del culo....


 

Postato da: Reolix a 19/03/2009 13:01 | link | commenti
demenza, brunetta

lunedì, 17 novembre 2008

Dal Corriere.it

Se i giudici si danno l'aumento da soli

Il caso degli arbitrati: un emendamento del Pdl fa tornare la «giustizia parallela» dove lo Stato perde

Più «amanti» per tutti. Ricordate come il giudice Aldo Quartulli definì gli arbitrati, che consentono ai magistrati amministrativi di guadagnare soldi extra? «Le sentenze sono la moglie, gli incarichi l'amante». Bene: dopo essere stati più volte aboliti e ripristinati, stanno per tornare alla grande. Grazie a un emendamento che andrà in discussione proprio martedì. Il cuore dell'emendamento, firmato da tre senatori del Pdl, Massimo Baldini, Valter Zanetta e Luigi Grillo (il presidente della commissione Lavori pubblici del Senato rinviato a giudizio per concorso in aggiotaggio per i suoi rapporti con Giampiero Fiorani) è racchiuso in una sola riga: «Sono abrogati i commi 19, 20, 21 e 22 dell'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244». Arabo, per i non addetti ai lavori. Ma l'obiettivo è chiaro: vengono abolite le norme introdotte nell'ultima finanziaria del governo Prodi che vietavano alle pubbliche amministrazioni, senza eccezioni, di stipulare contratti contenenti la clausola del ricorso all'arbitrato in caso di disaccordo. Pena, l'intervento della Corte dei conti e pesanti sanzioni.

Riassumiamo? Gli arbitrati (aboliti dal governo Ciampi, ripristinati dal masturbatore di folle, ri-aboliti da Dini e via così…) sono una specie di corsia preferenziale parallela alle cause civili. Se l'ente pubblico che ha commissionato un lavoro e chi quel lavoro lo ha eseguito vanno a litigare sui soldi, possono chiedere che a stabilire le ragioni e i torti non sia la lentissima giustizia civile ma una specie di giurì. Un arbitro lo nomina un litigante, uno quell'altro e i due insieme nominano il presidente. Niente di male, apparentemente. Se non fosse per due nodi. Primo: gli «arbitri» sono spesso giudici chiamati a decidere «privatamente » su cose che a volte toccano lo stesso Comune, la stessa Provincia, la stessa Regione o lo stesso Ministero su cui possono essere delegati a decidere nelle vesti di membri dei Tar o del Consiglio di Stato. Secondo nodo: stando ai dati del presidente dell'Autorità per la vigilanza dei lavori pubblici Luigi Giampaolino, lo Stato (guarda coincidenza…) perde sempre. O quasi sempre: in 279 arbitrati in due anni tra il luglio 2005 e il giugno 2007, ha vinto appena 15 volte. Sconfitto nel 94,6% dei casi, ha dovuto pagare alle imprese private 715 milioni di euro. Pari al costo del Passante di Mestre.

Va da sé che, oltre ai privati, hanno esultato gli arbitri. Che si sono messi in tasca, euro più euro meno, una cinquantina di milioni. Una cosa «indecorosa», diceva un tempo Franco Frattini invocando «l'incompatibilità totale fra lavoro istituzionale dei giudici e altri incarichi ». «Inaccettabile», concorda il Csm che da anni non consente ai giudici civili e penali di accettare arbitrati. «Indecente», insiste Antonio Di Pietro, che più di tutti ha spinto, da ministro delle Infrastrutture, per mettere fine all'andazzo. Macché: di proroga in proroga, è rimasto tutto come prima. E il divieto assoluto di ricorrere all'arbitrato non è mai entrato, di fatto, in vigore. Peggio: l'emendamento Grillo- Baldini-Zanetta non si limita a ripristinare gli arbitrati. Va oltre. E stabilisce una specie di percorso automatico: o l'ente pubblico e l'impresa privata che vanno in lite si accordano entro un mese oppure, senza più le procedure di prima, si va dritti alla composizione arbitrale. E dato che in questi casi lo Stato perde quasi sempre, va da sé che questo potrebbe spingere perfino le amministrazioni più riluttanti, per non subire oltre il danno la beffa di dover pagare avvocati e spese processuali, a rassegnarsi alla «proposta di accordo bonario». Cioè alle richieste delle imprese. Coscienti di spazzare via tre lustri di tentativi di moralizzazione avviati da Carlo Azeglio Ciampi, gli autori dell'emendamento hanno sciolto nella pozione uno zuccherino: il dimezzamento dei compensi minimi e massimi dovuti agli arbitri. Evviva! Fermi tutti: salvo la possibilità di aumentare del 25% le parcelle «in merito alla eccezionale complessità delle questioni trattate, alla specifiche competenze utilizzate e all'effettivo lavoro svolto». E chi decide l'aumento? Gli arbitri stessi.

Non bastasse, la sconcertante manovra per rilanciare gli arbitrati mai aboliti arriva nella scia di altri due episodi, diciamo così, controversi, che riguardano gli stessi magistrati amministrativi, da sempre cooptati a decine in questo e quel governo, di sinistra o di destra, come capi di gabinetto o responsabili degli uffici legislativi. Incarichi che ricoprono continuando a progredire nella carriera giudiziaria come fossero quotidianamente presenti e cumulando i due stipendi. Il primo è la decisione di spostare la definizione delle norme che dovrebbero regolare gli incarichi pubblici. Abolito il tetto massimo di 289 mila euro fissato da Prodi, tetto che arginava alcuni stipendi stratosferici, il governo si era impegnato a fissare le nuove regole entro il 31 ottobre. Macché: tutto rinviato. Nel frattempo non solo tutto resta come prima, ma alcune società pubbliche come il Poligrafico, la Fincantieri o l'Anas hanno rimosso dai loro siti l'elenco delle consulenze e il loro importo, vale a dire uno dei fiori all'occhiello rivendicato sia dal vecchio governo di sinistra sia da Renato Brunetta. Ma la seconda «eccentricità» è forse ancora più curiosa. Riguarda un concorso. Erano in palio 29 posti di «referendario» (traduzione: giudice) nei Tar.

Presidente della Commissione: Pasquale De Lise, «aggiunto» del Consiglio di Stato e autore di una celebre battuta sugli arbitrati suoi: «Il guadagno legittimo di qualche soldo». Partecipanti: 415 candidati. Ammessi agli orali, svoltisi in queste settimane: 30. E chi c'è, tra questi promossi? Una è Paola Palmarini, docente alla Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze di cui tempo fa era rettore il marito, Vincenzo Fortunato, capo di gabinetto di Giulio Tremonti nonché membro del Consiglio di Presidenza, cioè dell'organo di autogoverno delegato a nominare le commissioni d'esame. Un'altra è Anna Corrado, moglie di Salvatore Mezzacapo, giudice dei Tar e lui stesso membro dell'organo di autogoverno che sceglie le commissioni. Il terzo è Enrico Mattei fratello del magistrato del Tar Fabio Mattei, ammesso agli orali (dopo essere stato inizialmente scartato), grazie a una sentenza del Tar Lombardia firmata da Pier Maria Piacentini, il quale non molto tempo prima aveva avuto dal già citato organo di autogoverno l'autorizzazione ad assumere un incarico molto ben remunerato «di studio e approfondimento dei problemi concernenti concessioni di valorizzazione dei beni demaniali». Incarico «conferito dal Direttore dell'Agenzia del Demanio ». Cioè dalle Finanze.

Sergio Rizzo
Gian Antonio Stella

Postato da: Reolix a 17/11/2008 14:11 | link | commenti (1)
politica, giustizia, corruzione, democrazia, magistrati, porcate, brunetta, moralità, parassita, privilegiati, masturbatore di folle, disinformazione ministeriale

domenica, 16 novembre 2008

Sono fannullone perchè di sinistra o sono cretini perchè di destra?

Mi/vi (ri)chiedo ogni giorno del perchè l'Italia debba avere questi viscidi personaggi al governo:


da repubblica.it

MONTECATINI TERME - "La mia battaglia per migliorare la pubblica amministrazione ha turbato i sonni di chi vive di rendita, dei poteri forti e dei fannulloni, che spesso stanno a sinistra".

Attendiamo il solito fraintendimento, ricordo che è lo stesso nanetto che aveva detto “da oggi non dirò mai più ‘fannulloni” ad ‘Omnibus Estate’ su LA7 a luglio....

Sono parole di Renato Brunetta, ministro della Funzione Pubblica, intervenuto all'assemblea dei Circoli del buongoverno

Adesso capisco, I
Circoli del buongoverno di un certo dell'Utri,  uomo noto per la sua onestà e fedeltà allo Stato (1°,2°,3°?),  classico esempio di ossimoro....

L'esponente del Governo si è detto dispiaciuto per questo: "Io sono di sinistra - ha detto - sono socialista".


Se lui è socialista la Carfagna è un ministro



voi vedreste Pertini al governo col masturbatore di folle?



Brunetta ha quindi polemizzato con la Cgil, ricordando che si è opposta alle iniziative per la riforma e per il miglior funzionamento della pubblica amministrazione: "Quelli del sindacato - ha aggiunto - si sentono 'fichi'.

E perchè, caro ministro, se la prende per le vignette quando è lei stesso che usa questi linguaggi in un'assemblea?

Pensavano che tutto ruotasse intorno a loro. Non hanno firmato il contratto del pubblico impiego. E' stato un errore, perchè dal 1° gennaio tutti i pubblici dipendenti avranno il contratto rinnovato".

rinnovato non significa migliorato...

Il ministro ha anche sottolineato come solo il 7%-14% (?) degli iscritti alla Cgil abbiano aderito allo sciopero per il contratto del pubblico impiego: "Sono ben lontani dal 51% e quindi io vado senz'altro avanti". "E' stato une errore per la Cgil tirarsi fuori. Dovrebbero avere - ha concluso - un atteggiamento più responsabile e costruttivo in un momento difficile di crisi"

Parliamo della la stessa crisi e degli atteggiamenti che vi fanno aumentare le spese parlamentari rispetto agli anni 2006/2007 e che vi permetteono le "agendine" senatoriali con soli 258.572 euro e dopo ci presentate come un  regalo una mancia di 165 euro LORDI (stanziati dal governo Prodi...) sullo stipendio di natale? E poi basta sventolare slogan degni (di lei) della Milano da bere quando lei, signor ministro, non ne ha l'altezza morale

espresso.repubblica.it/dettaglio/Che-furbetto-quel-Brunetta/2049037&ref=hpstr2#commenta

servizio molto interessante e

espresso.repubblica.it/dettaglio//2047174/2


oppure quando dichiara di  “aver vinto per tre anni consecutivi dei concorsi” in tv: nella sua pagina web sul sito di Economia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, oltre a risultare in aspettativa, fornisce anche il suo curriculum vitae accademico aggiornato al 1999. Per l’anno del concorso del 1981, si legge:

1981 – Ha conseguito l’idoneità a professore associato per il raggruppamento di Economia politica.

Negli anni precedenti, invece, non si fa esplicitamente riferimento ad alcuno dei tre concorsi indicati da Brunetta in tv ad Otto e mezzo, ma semplicemente all’assegnazione degli incarichi da parte degli Atenei di Padova e Venezia:

1977-’78 – Professore incaricato dall’anno accademico 1977-’78 dell’insegnamento di “Economia e politica del lavoro” presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova.

1977-’78 – Professore incaricato dall’anno accademico 1977-’78 dell’insegnamento di “Estimo territoriale” presso il Dipartimento di Analisi Economica e Sociale del Territorio dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia.

ma all’epoca gli incarichi ai professori associati non venivano attribuiti dai Consigli di Facoltà e senza alcun concorso vero e proprio? Che il ministro Brunetta sia riuscito a contraddire sé stesso con un curriculum fermo da nove anni? Lo ripeto: perchè l'Italia deve avere questi viscidi personaggi al governo?

Postato da: Reolix a 16/11/2008 15:40 | link | commenti
politica, lavoro, stipendio, salario, brunetta, moralità, produttività, masturbatore di folle, disinformazione ministeriale

lunedì, 13 ottobre 2008

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ansa141204611310153724_bigfoto repubblica


Felice come una "pasquetta" il mini-ministro Brunello Brunetta mostra orgoglioso il badge per i tornelli anti-fannulloni a palazzo Chigi: "Serviranno a garantire più produttività, più presenza degli impiegati e più servizi per i cittadini". Peccato che nessuno ricordi a Brontolo che i primi ad essere dei fannulloni sono gli stessi "onorevoli" deputati, che a maggior presenza non corrisponde maggior produttività, che i fannulloni nei ministeri sono licenziati e riassunti innumerevoli volte, che gli si corrisponde una paghetta che non rispecchia il loro contratto, spesso senza concedere ferie e malattia oppure che, parlando di badge, quello sanitario NON E' ARRIVATO a decine di migliaia di persone creando enormi disagi ad anziani e malati....d'altronde cosa aspettarsi da un omino che ha detto di ignorare che i tagli agli integrativi avessero effetti così pesanti, demagogia allo stato puro o ignoranza colossale: il salario accessorio sarà eliminato (art. 67 del 112) a partire dal 01/01/2009 a tutti i dipendenti statali e la cifra risparmiata non andrà ai più meritevoli ma resterà a bilancio dell'ente.  E credono talmente tanto nel valore delle loro opere che hanno posto la fiducia. Poi vanno a Domenica In a dire che premieranno i più meritevoli. E chi li dovrebbe scegliere? Saranno i dirigenti a segnalarli, ah vabbè...
Queste persone applicano la stessa politica del loro boss, hanno ben appreso i trucchi televisivi del mestiere...
caro Brunetta il badge...bip...

OT:  Il governo stanzia miliardi a sostegno delle banche. Tremonti dice che "si metterà a disposizione quanto sarà necessario" che equivale a firmare un assegno in bianco che pagheremo noi a vantaggio di chi questa crisi economica l'ha creata! Ai comuni, sicurezza, scuola e sanità invece spettano migliaia di miliardi in tagli. I  soldi, quando si vuole, si trovano

Postato da: Reolix a 13/10/2008 16:46 | link | commenti
lavoro, demagogia, brunetta

domenica, 24 agosto 2008


La Qualità




Non so voi ma personalmente comincio ad averne le tasche piene (ne ho molte) di questi miserabili personaggi della politica che sparano a zero sui lavoratori e clonano nuovi sillogismi che hanno sempre il loro bell'effetto sul popolino,  sillogismi sempre e soltanto negativi, dimenticandosi che se esistono certe situazioni sono SOLTANTO il frutto del loro osceno operato. Una mattina ci svegliamo con brontolo Brunetta che vede orde di fannulloni nella P.A e taglia stipendi a iosa. Oggi è la volta della pia Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione.


                                                                          


Dopo la reprimenda del pregiudicato Bossi (repetita iuvant, 8 mesi di reclusione per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti e condanna per vilipendio) "facciamo martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord" (il martoriato è il suo di figlio bocciato per la 2 volta all'esame di stato n.d.r.) è arrivata servile e puntuale come le tasse l'autorevole risposta ai malumori della Lega. In maniera più esplicativa di una pagina del Kamasutra, la Gelmini ha offerto il suo lato migliore:

"Nel Sud alcune (!) scuole abbassano la qualità della scuola italiana. In Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti""La scuola deve alzare la propria qualità abbassata dalle scuole del Sud".

Ma se dicessi che su centinaia di scuole al Nord alcune non hanno determinati standard qualitativi mi allontano molto dalla verità? Pretendo corsi riparatori. Queste parole pornografiche vengono dette a Cortina D'Ampezzo, non a Napoli, Palermo o a Reggio Cal. E vorrei vedere. Ma continua dimostrando intelligenza  ed indicando la strada che porta alla saggezza (dubito che abbia letto William Blake,  che a scuola non c'è andato....) e come rimedio propone corsi agli insegnanti del Sud e un piccolo taglio di 85 mila docenti tra gli anni 2009/11.

"E' giusto dare agli insegnanti gli strumenti per svolgere il proprio ruolo e un riconoscimento sociale. Reinvestiremo i soldi recuperati dagli sprechi e dal taglio sulle spese per il personale, premiando chi raggiungerà i migliori risultati. "Chi critica la riduzione dei professori indichi una strada diversa".

Perchè le scemenze non ve le dite nel segreto della vostra casa? Datevi alle barzellette, perchè come figure retoriche di elocuzione non ci siamo. Diamo un riconoscimento sociale a chi? A più di 200.00 mila insegnanti precari che avete creato voi? Quali sono questi strumenti per svolgere il proprio ruolo di grazia? Reinvestire i soldi (quanti dove e come) premiando i migliori risultati, e come si stabiliscono i risultati e sta c***o di "produttività" di un insegnante? L'unico riconoscimento degno è l'assunzione dopo anni di precariato (esistono insegnanti che ottengono la cattedra e dopo un anno si pensionano sigh!) e l'innalzamento base dello stipendio. Qualunque altra cosa è fuffa. Ricordo ancora le dichiarazioni in pompa magna "assumeremo più insegnanti 30enni" si, tagliando e riducendo le immissioni in ruolo di diverse migliaia di unita...cioè l'esatto contrario, il che sarebbe anche ridicolo se non fosse tragico. E mentre questi personaggi di basso profilo politico e/o culturale continuano a martellarci con le loro elucubrazioni, assistiamo (annualmente) alle penose scene delle Disponibilità per le proposte di assunzione a T.D., degli Uffici Scolastici Provinciali. Queste sono immagini scattate i primi di Agosto sotto un sole torrido ed un caldo asfissiante. In un cortile scolastico uomini e donne (alcune in stato di gravidanza) come le bestie sotto il sole ad aspettare ORE (convocazione ore 9:00 am, disbrigo ore 13.00) e sperare in un posto.


          Photo-0079
Photo-0078
Posti che si sono dimezzati grazie alla Gelmini ad ai sindacati di tutte le sigle che sparlano di confronto "concreto", "difendono" i diritti dei lavoratori e concludono con migliaia di posti tagliati (Alitalia docet).
Ma che importa dei tagli, degli stipendi, del caro libri, del precariato, abbiamo rimesso il sette in condotta ed il futuro grembiulino.....Oggi fa retromarcia, emulando un grande maestro del fraintendimento abitante ad Arcore city e dimostrando almeno di conoscere Manzoni (se uno il coraggio non ce l’ha non se lo puo’ dare), ma se il virgolettato significa ancora qualcosa....
Flaiano avrebbe detto: è un cretino illuminato da lampi di imbecillità, e in parlamento, come sappiamo,  i cretini abbondano....

Postato da: Reolix a 24/08/2008 17:27 | link | commenti (10)
scuola, sindacati, stipendio, disoccupazione, facciata, brunetta, mariastella gelmini

sabato, 19 luglio 2008

IL RIFIUTO UMANO

Come volevasi dimostrare il nostro supereroe continua imperterrito a masturbare le folle con conferenze stampa e reti tv FEDEli. Una volta tocca alla Giustizia, un'altra volta alla Giustizia. Questa fà visita al Maschio Angioino e tuona "L'emergenza è finita. Almeno quella acuta (forse è stato suggerita l'ultima frase)". Peccato che dica che è finita in TUTTA la Campania ma, come la sua storia ci insegna, non è per niente vero. In questi giorni si vede la corsa a  smentire tali dichiarazioni e le successive critiche. Ma se queste dichiarazioni non venissero fatte per una volta? Purtroppo le fanno e le sparano grosse visto il famoso dogma arcoriano "più le spari grosse e più ti credono". Queste sono foto scattate il 17 Luglio 2008 nei quartieri di Pomigliano d'Arco, a Casoria e a Casalnuovo, periferia di Napoli, e pubblicate sull'Unità, unico giornale di una certa tiratura:

















Ma se andate a Ponticelli o Bagnoli la situazione non cambia molto











foto prese dal sito www.giornalettismo.com

Il centro di Napoli è si pulito (per ora) e la situazione è certamente migliorata, ma questo in centro a Napoli succedeva spesso. Andando appena fuori si incontrano i nostri amici cumuli in attesa del solleone....dire "L'emergenza rifiuti è finita in 58 giorni " è una stronzata, d'altronde bastava  fare una calcolo matematico, un compattatore medio porta 4500 kg. sono state tolte 35.000 tonnellate, aggiungeteci le diverse altre migliaia di tonnelate non ancora raccolte,  i tempi di percorrenza, caricamento e scaricamento rifiuti, la spazzatura prodotta dalla popolazione, le oltre 40.000 t di rifiuti nei depositi di stoccaggio temporanei, altri problemi di varia natura e si arriva a dimostrare che il nano piduista con tessera n° 1816 racconta favole, ma visto che la matematica per il masturbatore di folle è un'opinione....questo è un video girato da repubblica

tv.repubblica.it/copertina/napoli-fine-emergenza/22298


è il tipico timbro del Berlusconismo, del suo potere  mediatico, del suo narcisismo autoreferenziale, dell'arte di prendere per il culo il popolo che lo vota (!). Coglioni è il termine esatto. Purtroppo ha fatto buona scuola se il nano bis Brunetta emana circolari per l' assenteismo nella pubblica amministrazione sapendo benissimo che esistono già leggi al riguardo, che non esiste nessuna copertura finanziaria per controlli a tappeto per 1 giorno di malattia e che la cura sarebbe peggiore del rimedio, ma pensa bene di mandare subito la velina all'ANSA con il chiaro intento di minacciare i lavoratori che il sedere se lo rompono davvero. Hanno appreso dalla scuola populista e becera del masturbatore di folle anche i politici (?) di pseudo-sinistra guidati da Uàlter. Quando sento in tv alle 13.00 Realacci, ministro ombra (nel senso che meno si vede meglio è) dell'Ambiente del PD meno L, dire "l'emergenza rifiuti non è finita, si devono costruire nuovi termovalorizzatori" mi si blocca l'appetito. Realacci, lo sai che solo l'inceneritore di Acerra potrebbe bruciare 800.000 tonnellate all’anno? Che cazzo ci vuoi costruire? Perchè non pensate ad adottare i metodi che eliminano gli inceneritori dal ciclo dei rifiuti come fanno in Germanio o Olanda ma continuate a rompere con questi benedetti inceneritori? Perchè Il business del rifiuto-combustibile vi mette tutti d’accordo, proprio come Legambiente ed i Verdi hanno fatto con l'inceneritore "modello" di Brescia

www.ambientebrescia.it/DiossineLatte2.pdf

Ah dimenticavo, Realacci di cosa è presidente onorario?


Postato da: Reolix a 19/07/2008 18:33 | link | commenti (6)
ambiente, lavoro, energia, corruzione, democrazia, demagogia, ignoranza, falsità, opposizione, brunetta, moralità, populismo, inceneritori, realacci, cip6, libertà informazione, masturbatore di folle