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giovedì, 07 agosto 2008

Logo2008                                                                                                                                                                                                       Indegna campagna mediatica in vista dell'apertura dei giochi olimpici.                              
 
Cina e America: l'operazione psicologica dei diritti umani in Tibet.
di Michel Chossudovsky
                                                                                                                                                  La questione dei diritti umani è diventata il cavallo di battaglia della disinformazione mediatica. La Cina non è un paese modello per quanto riguarda i diritti umani ma non lo sono neanche gli Stati Uniti e il loro indefettibile alleato britannico, responsabile di molti crimini di guerra e violazioni dei diritti umani in Iraq e in tutto il mondo. Gli Stati Uniti ed i loro alleati, continuano a essere presentati all'opinione pubblica come modello di democrazia occidentale da emulare, contrariamente alla Russia, all'Iran, alla Corea del Nord e alla Repubblica Popolare Cinese.

Due pesi e due misure
Mentre si mettono in evidenza le presunte violazioni dei diritti umani della Cina in Tibet, non si fa parola della recente ondata di uccisioni in Iraq e in Palestina. I media occidentali hanno a malapena ricordato il quinto "anniversario" della "liberazione" dell'Iraq e il bilancio delle uccisioni e delle atrocità perpretrate dagli Stati Uniti contro l'intera popolazione nel nome di una "guerra globale al terrorismo". Ci sono stati più di 1,2 milioni di morti tra i civili iracheni, e 3 milioni di feriti. Secondo le cifre dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR)  2,2  milioni  di profughi  iracheni  sono  fuggiti  dal  loro  paese  e  2,4  milioni  sono  sfollati  al  suo  interno: "la popolazione dell'Iraq al momento dell'invasione statunitense nel marzo 2003 era di 27 milioni, e oggi è circa 23 milioni. Un semplice calcolo aritmetico indica che attualmente più di metà della popolazione irachena è sfollata, bisognosa di assistenza, ferita o morta". (Dahr Jamail, Global Research, December 2007)

Lo scacchiere politico
Dietro la campagna contro il governo cinese ci sono profondi e radicati obiettivi geopolitici. I piani di guerra di Stati Uniti, NATO e Israele contro L'Iran sono ad uno stadio avanzato. La Cina ha legami economici ed estesi accordi di cooperazione militare bilaterale con l'Iran. Inoltre la Cina è anche un alleato della Russia, del Kazakistan, del Kirghizistan, del Tagikistan e dell'Uzbekistan nell'ambito della Shanghai Cooperation Organization (SCO). Dal 2005 l'Iran fa parte della SCO con il rango di "osservatore". A sua volta la SCO ha legami con la -CSTO- un'intesa di cooperazione militare tra Russia, Armenia, Bielorussia, Uzbekistan, Kazakistan, Tagikistan. Nell'ottobre dello scorso anno la CSTO e la SCO hanno firmato un Memorandum di Intesa che ha gettato le basi di una cooperazione tra le due organizzazioni. Questo accordo tra SCO e CSTO, a malapena citato dai mezzi di informazione occidentali, comporta la creazione di un'alleanza militare a tutti gli effetti tra la Cina e la Russia e gli altri stati membri di SCO/CSTO. Nell'ambito dei piani di guerra contro l'Iran, gli Stati Uniti mirano ad indebolire gli alleati  dell'Iran, in particolare la Russia e la Cina. Nel caso della Cina, Washington sta cercando di mettere in crisi i legami bilaterali con Teheran e l'avvicinamento di quest'ultima alla SCO, che ha proprio il quartiere generale a Pechino. La Cina è un alleato dell'Iran. L'intento di Washington è quello di usare le presunte violazioni dei diritti umani di Pechino come pretesto per colpire la Cina, alleata con l'Iran. Sotto questo aspetto, un'operazione militare diretta contro l'Iran può avere successo solo se viene colpita la struttura delle alleanze militari che legano l'Iran alla Cina e alla Russia.

La storia fa capire (storia della triplice alleanza e susseguente guerra mondiale del 1914) l'importanza delle alleanze militari contrapposte. Nel contesto attuale, gli Stati Uniti e i loro alleati della NATO stanno cercando di minare la formazione di un'alleanza euroasiatica SCO-CSTO che sarebbe ben capace di sfidare e contenere l'espansionismo militare degli Stati Uniti e della NATO in Eurasia mettendo insieme il potenziale militare non solo di Russia e Cina, ma anche di varie ex repubbliche sovietiche.

Accerchiare la Cina
Con l'eccezione della sua frontiera settentrionale che confina con la Federazione Russa, la Mongolia e il Kazakistan, la Cina è circondata da basi militari statunitensi. Gli Stati Uniti mirano a costruire basi permanenti in Afghanistan, Pakistan, che occupano una posizione strategica confinando con le ex repubbliche sovietiche, la Cina e l'Iran. La militarizzazione del Mar Cinese Meridionale e dello stretto di Taiwan è anch'essa parte integrante di questa strategia che, dopo l' 11 settembre, consiste nella proiezione "su diversi fronti". Inoltre dopo la fine della guerra fredda la Cina resta il potenziale obiettivo di un attacco nucleare preventivo degli Stati Uniti. Altra strategia è l'indebolimento della Cina dall'interno: supporto clandestino ai movimenti secessionisti. Certamente con la sua politica volta a indebolire e minare la Repubblica Popolare Cinese, Washington appoggia i movimenti secessionisti del Tibet e della regione autonoma dello Xinjiang - Uigur, che confina con il Pakistan nord-orientale e l'Afghanistan. I servizi segreti pakistani (ISI), collegati alla CIA, appoggiano diverse organizzazioni islamiche. Varie di queste organizzazioni islamiche hanno ricevuto supporto ed addestramento da Al Quaeda, che è una struttura di intelligence sponsorizzata dagli Stati Uniti. L'obiettivo dichiarato di queste organizzazioni islamiste con basi in Cina è la costruzione di un "Califfato" islamico nella regione. Il 'progetto del Califfato' và contro la sovranità territoriale cinese.               
                                                                                                                                                   continuaetnie cina

Postato da: Ficarazza a 07/08/2008 15:28 | link | commenti
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