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giovedì, 22 gennaio 2009

Qui trovate un'interessante intervista a Noam Chomsky su Gaza, ma vi semplifico la vita e vi do la traduzione:




  Chomsky: sovvertire Gaza
   di
Sameer Dossani | January 16, 2009

DOSSANI: Il governo israeliano, molti israeliani e ufficiali americani sostengono che l’attuale attacco a Gaza abbia come obiettivo la fine del lancio delle bombe Qassam da Gaza a Israele. Ma molti osservatori sostengono che se ciò fosse vero, Israele si sarebbe impegnato maggiormente nel rinnovare l’accordo per cessare il fuoco, scaduto a dicembre, che aveva quasi del tutto fermato il lancio di razzi. Secondo lei, quali sono le vere motivazioni dietro la attuale offensiva di Israele?


CHOMSKY: C’è un tema che va molto indietro fino alle origini del Sionismo. Ed è un tema molto razionale: “Rimandiamo le negoziazioni e la diplomazia il più lungo possibile, e nel frattempo costruiremo fatti sul campo.” Quindi Israele creerà le basi per qualcosa che un accordo eventuale ratificherà, ma più fatti creano, più cose costruiscono, più l’accordo verterà i loro scopi. Tali scopi sono essenzialmente di subentrare su tutto ciò che sta a cuore alla ex Palestina e minare ciò che rimane della popolazione indigena.

Io credo che una delle ragioni per cui la popolazioni ha sostenuto questo negli Stati Uniti è la perfetta risonanza con la storia americana. Come sono nati gli Stati Uniti? Le tematiche sono simili.

Ci sono molti esempi di questa tematica sviluppata lungo tutta la storia israeliana, e la situazione attuale ne è un esempio. Loro hanno un programma molto chiaro. Guerrafondai razionali come Ariel Sharon realizzarono che è una pazzia tenere 8000 coloni usando solo un terzo della terra a la maggior parte delle risorse scarse a Gaza, protetti da una gran numero di soldati israeliani mentre il resto della società stava semplicemente marcendo. Quindi è meglio portarli via e mandarli nella West Bank. Quello è un posto che hanno molto a cuore e che vogliono.

Ciò che venne chiamato “tregua” nel settembre 2005 in realtà era un trasferimento. Sono stati perfettamenti onesti e sinceri a riguardo. Infatti hanno esteso l’accordo creando programmi nella West Bank proprio mentre stavano prelevando qualche migliaio di persone da Gaza. Quindi Gaza si trasforma in una gabbia, praticamente una prigione, con Israele che la attacca quando vuole, a contemporaneamente otteniamo ciò che vogliamo nella West Bank.

Ehud Olmert era negli USA nel maggio 2006, un paio di mesi dopo il trasferimento. Ha semplicemente annunciato al Congresso a sessioni unite, accompagnato da un applauso entusiasmante, che il diritto storico degli ebrei all’intero territorio di Israele è fuori discussione. Ha annunciato ciò che chiamava programma di convergenza, che è solo una versione del programma tradizionale; va indietro di anni fino al piano Allon del 1967. Israele praticamente confinava con la terra di valore e le risorse vicino la linea verde (il confine del 1967). Tale territorio ora è dietro il muro che Israele ha costruito nella West Bank, che è un muro di annessione. Ciò significa che la terra coltivabile, le principali risorse dell’acqua, le piacevoli periferie intorno Gerusalemme e Tel Aviv, e le colline e così via. Prenderanno possesso della valle delle Giordania, che è circa un terzo della West Bank, dove hanno cominciato a sistemarsi alla fine degli anni 60. A questo punto percorreranno un paio di super autostrade su tutto il territorio – ce n’è una a est di Gerusalemme per la città di Ma’aleh Adumin che fu costruita principalmente negli anni 90, durante gli anni di Oslo. E’ stata costruita essenzialmente per dividere la West Bank e ce ne sono altre due su a nord che comprendono Ariel e Kedumim e altre città che praticamente divide il territorio rimanente.
Porranno dei punti di controllo e tutti gli strumenti di disturbo disponibili nelle altre aree e la popolazione rimanente sarà essenzialmente circoscritta e non potrà vivere una vita decente e se vogliono partire, benissimo. Oppure saranno delle figure pittoresche per i turisti – per esempio qualcuno che conduce una capra su una collina in lontananza – e nel frattempo gli israeliani, coloni inclusi, gireranno solo su super autostrade. Per i palestinesi è sufficiente qualche strada stretta da qualche parte dove cadi una fossa quando piove. Questo è l’obiettivo. Ed è esplicito. Non puoi accusarli di inganno perchè è esplicito. E qui è benvoluto.


DOSSANI: Per quanto riguarda il supporto da parte degli USA, la settimana scorsa il Consiglio della Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che chiede un cessate il fuoco. E’ questo un cambiamento, soprattutto visto che gli USA non hanno posto il veto sulla risoluzione, ma anzi si sono astenuti, permettendo che passasse?


CHOMSKY: Subito dopo la guerra del 1967, il Consiglio della Sicurezza adottò forti risoluzioni, condannando il piano di Israele di espandersi e di occupare Gerusalemme. Israele le ha semplicemente ignorate. Visto che gli USA hanno bacchettato Israele e hanno detto “andate pure avanti e violatele”. C’è tutta una serie di risoluzioni da allora in poi fino ad oggi, che condannano gli accordi, che come Israele sapeva e così come sapevano coloro che erano d’accordo, violavano le convenzioni di Ginevra. Gli USA o pone il veto sulle risoluzioni o a volte le vota ma facendo l’occhiolino, per dire “andate avanti comunque, e noi pagheremo tutto e vi daremo il supporto militare che vi serve.” E’ uno schema coerente. Durante gli anni di Oslo, per esempio, la costruzione di accordi è aumentata costantemente, in violazione dell’obiettivo che l’accordo di Oslo era teoricamente destinato raggiungere. Infatti l’anno con più accordi era l’ultimo anno di Clinton, il 2000. E tutto questo è durato nel periodo successivo. E’ sincero e esplicito.

Per ritornare alla domanda sulla motivazione, loro hanno sufficiente controllo militare sopra la West Bank per terrorizzare la popolazione e renderla passiva. Ora che tale controllo è intensificato dalle forze collaborazioniste che USA, Giordania e Egitto hanno addestrato per sottomettere la popolazione. In fatti se poni l’attenzione sulla stampa delle ultime due settimane, se c’è una manifestazione nella West Bank a favore di Gaza, le forze di sicurezza Fatah la annientano. E’ quello per cui sono lì. Fatah ormai è più o meno funzionante come la polizia israeliana nella West Bank. Ma la West Bank è solo parte dei territori palestinesi occupati. L’altra parte è Gaza, e nessuno dubita che essi formeranno un’unità. E c’è ancora resistenza a Gaza, quei razzi. Quindi sì, loro vogliono sbarazzarsi anche di quella; solo allora non ci sarà alcuna resistenza e potranno continuare a fare quello che vogliono senza che qualcuno interferisca, nel frattempo ritarderanno la diplomazia il più possibile per “costruire i fatti” proprio come vogliono loro. Ancora una volta si ritorna alle origini del Sionismo. Ovviamente varia a seconda delle circostanze, ma la politica fondamentale è la stessa e perfettamente comprensibile. Se vuoi ottenere il controlo di un Paese dove la popolazione non ti vuole, dico io, in quale altro modo puoi farlo? Come è stata conquistata questa Nazione?


DOSSANI: Ciò che lei descrive è una tragedia.


CHOMSKY: E’ una tragedia che qui è giustificata. La stampa non vuole parlarne e la maggior parte degli studi accademici non ne vuole parlare ma il problema è che c’è un accordo politico sul tavolo, è sull’agenda da 30 anni. Ovvero un accordo tra due stati sui confini internazionali, forse con una reciproca modifica del confine. Questo c’è ufficialmente dal 1976 quando è stata proposta una risoluziona al Consiglio della Sicurezza da parte dello Stato arabo più importante e appoggiata dal PLO (Organizzazione per la liberazione della Palestina), più o meno in quei termini. Gli USA hanno posto il veto quindi è fuori dalla storia e da allora la situazione è rimasta quasi inalterata.

Infatti ci fu una modifica significativa. Nell’ultimo mese del mandato di Clinton, gennaio 2001, c’erano delle negoziazioni che gli USA autorizzarono, ma a cui non ha partecipato, tra Israele e Palestina e l’accordo era molto vicino.


DOSSANI: E le negoziazioni di Taba?


Sì, le negoziazioni di Taba. Le due parti erano molto vicine alla formulazione di un accordo. Ma fu cancellato da Israele. Ma quella fu’ l’unica settimana in oltre 30 anni in cui gli USA e Israele abbandonarono le loro posizioni di totale rifiuto. E’ un vero regalo ai media ad altri commentatori che giustifica il loro silenzio. In tutto ciò gli USA e Israele sono soli. Il consenso internazionale include tutti virtualmente. Include la Lega Araba che è andata oltre quella posizione e ha chiesto la normalizzazione delle relazioni, include Hamas. Tutte le volte che si vede Hamas sui giornali, dice “Hamas con l’appoggio dell’Iran vuole distruggere Israele.” Provi a trovare una frase che dica “Hamas eletto democraticamente sta chiedendo un accordo tra due stati” e ciò avviene da anni. Beh sì quello è un bel sistema di propaganda. Persino nella stampa americana ha ammesso titoli di editoriali da parte dei leader di Hamas, Ismail Haniya e altri che dicevano, sì noi come tutti gli altri vogliamo un accordo tra due stati sul confine internazionale.


DOSSANI: Quando Hamas ha preso questa posizione?


CHOMSKY: Questa loro posizione ufficiale presa da Haniya, il leader eletto, e Khalid Mesh’al, il loro leader politico che è in esilio in Siria, ha scritto la stessa cosa. E la situzione va avanti. Non ci sono dubbi sul fatto che il mondo occidentale non ne voglia sentir parlare. Dunque è Hamas che è impegnato nella distruzione di Israele.

In un certo senso lo sono, ma se vai in America in una riserva dei nativi, sono sicuro che molti vorrebbero assistere alla distruzione degli Stati Uniti. Se vai in Messico e fai un sondaggio, sono sicuro che non riconoscono il diritto degli Stati uniti di occupare metà del Messico, terra di conquiste nella guerra. E questo è vero in tutto il mondo. Ma loro sono disponibili ad accettare un accordo politico. Israele non è disponibile ad accettarlo così come gli Stati Uniti. E loro sono gli unici ad opporsi. La situazione è bloccata più o meno da quando gli USA governano il mondo.

Qui è sempre presentato come se gli USA devono cominciare ad interessarsene di più; è un intermediario onesto; il problema di Bush era che trascurava la questione. Ma non è questo il problema. Il problema è che gli Stati Uniti se ne sono occupati molto, in modo da bloccare un accordo politico a fornendo il materiale e il supporto ideologico e diplimatico per i programmi di espansione, che sono semplicemente dei programmi criminali. La corte mondiale all’unisono, inclusa la corte di Giustizia americana, era d’accordo che qualsiasi trasferimento nei territori occupati è una violazione di una legge internazionale fondamentale, le convenzioni di Ginevra. E Israele è d’accordo. Infatti persino le loro corti sono d’accordo, lo evitano in molti modi subdoli. Non ci sono dubbi. E’ come se fosse accettato negli USA che siamo uno Stato fuori legge. La legge non è applicata a noi. Questo è il motivo per cui non è mai discussa.

Postato da: Reolix a 22/01/2009 13:36 | link | commenti
palestina, israele, chomsky