Lavoratori di tutto il mondo unitevi!

Eccomi

Utente: Ficarazza

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Discover B52!

11 settembre
2 ottobre 1968
acqua
adn kronos
air france
alexandros grigoropoulos
alitalia
alleanza nazionale
allende
almirante
ambiente
andreotti
anno zero
antifascismo
antiquarium
antonino monteleone
ant
arese
argentina
aristofane
art2112
assassini
azione giovani
babau
baglioni
bailout
banner
beppe grillo
beretta
bertolt brecht
binetti
bionde
blog
blogger
borse
bossi
bos primigenius
boutique
bronzi
brunetta
buco-catania
bulgaria-italia
buoni
bush
calabria
califfato
camorra
cannabis
cantautore
cantine
capitalismo
carta di parma
caserta
cassonetti
cattivi
caulonia
ccnl
cefalonia
cei
centrali nucleari
chavez
che guevara
chiaiano
chiesa
chomsky
cile
cimoli
cio
cip6
città turistica 6
clarin
cobas corteo
coca cola
codacons
colombo
commercianti
condanna
confindustria
congresso
contrattazione
contribuentiit
cordata
corruzione
corso garibaldi
corte dei conti
cossiga
costruttore
crack
crimini fascisti
crisi
cssaintegrazione
dalai lama
ddr
debiti
decreto infrastrutture
deleghe sindacali
demagogia
demanio
demenza
democrazia
de gregori
de magistris
disinformazione ministeriale
disobbedienza
disoccupazione
dpef
draghi
duran duran
economia
elezioni usa
energia
enotri
ercole
eric lasswell
eroi del lavoro
esercito
esperia
eternauta
etica
etiopia
facciata
falluja
falsità
fascismo
fascisti
fata morgana
federalismo
finanza
flessibilità
foglie
folkstudio
fortezza
foto ficarazza
freddure
freud
fumetto
g8
gay
gennaro
genocidio
georgia
giochi olimpici
giorgiana masi
giulietto chiesa
giunta militare
giustizia
graffiti
gran bretagna
grecia
guerra
guerriglia
hans christian andersen
hemp
hiroshima
hu jintao
ignoranza
immagini dalla cina
imposte
imprenditori
imprese
inceneritori
informazione negata
internet
iran
isi
israele
italcase-bagaglino
italia
italo falcomatà
i due mussolini
jonio
jorge videla
jung
kurt vonnegut
lacchè
lady di ferro
lampedusa
lavoro
leccaculo
lega
libertà
libertà informazione
libia
lidi
lodo schifani
lombardia
lp
lugo
lula
mafia
magistrati
magna grecia
mara carfagna
marcegaglia
marcello dellutri
mare
mariastella gelmini
marijuana
marina berlusconi
maroni
mar cinese meridionale
massacri
mastella
masturbatore di folle
matrix
melfi
memoria
militari
milton friedman
minatori
mirafiori
miss
missione spaziale
moralità
morti bianche
movimento studentesco
municipio
musica
mussolini
nagasaki
nato
nazioni unite
nazisti
ndrangheta
neolitico
nobel economia
norimberga
notte bianca
nuvole
obama
ocse
oesterheld
olimpiadi
on the road
operai
opposizione
ortega
ossezia
p2
pace
pace e figa
padronato
palazzo di giustizia
paleolitico
palestina
papa
parassita
parcondicio
partigiani
partito
paul felix lazarsfeld
pescecani
pil
pindaro
pirate bay
politica
polizia fascista
pomigliano
populismo
porcate
prato
precarietà
primo levi
priorità
privilegiati
produttività
profitti
putin
rai
razzismo
rca
realacci
reggio calabria
regno delle due sicilie
riace
rifiuti
rifugiato
rock
rom
rtl
russia
saakashvili
salario
satira
scapagnini
sciopero nazionale
scontri
scopelliti
sco
scuola
servi
sexgate
sicurezza
silenzio forzato
sindacati
sindaci
sito
soggettività di classe
solano lopez
spazzini
spesa del personale
spinello
spoon river
stato sociale
stefano rosso
stignano
stipendio
stupidità
taiwan
tasse
terra di ogni bene
terrorismo
tfr
tibet
tiepolo
togliatti
toro
toro seduto
torrent
torrentfreak
turismo
tv
uigur
unhcr
usa
vacanze
varcaturo
vauro
venceremos
venditti
vespa
villa s giovanni
vitalus
wall street
web
why not
xenofobia
xinjiang
xix olimpiade

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

sabato, 19 luglio 2008

IL RIFIUTO UMANO

Come volevasi dimostrare il nostro supereroe continua imperterrito a masturbare le folle con conferenze stampa e reti tv FEDEli. Una volta tocca alla Giustizia, un'altra volta alla Giustizia. Questa fà visita al Maschio Angioino e tuona "L'emergenza è finita. Almeno quella acuta (forse è stato suggerita l'ultima frase)". Peccato che dica che è finita in TUTTA la Campania ma, come la sua storia ci insegna, non è per niente vero. In questi giorni si vede la corsa a  smentire tali dichiarazioni e le successive critiche. Ma se queste dichiarazioni non venissero fatte per una volta? Purtroppo le fanno e le sparano grosse visto il famoso dogma arcoriano "più le spari grosse e più ti credono". Queste sono foto scattate il 17 Luglio 2008 nei quartieri di Pomigliano d'Arco, a Casoria e a Casalnuovo, periferia di Napoli, e pubblicate sull'Unità, unico giornale di una certa tiratura:

















Ma se andate a Ponticelli o Bagnoli la situazione non cambia molto











foto prese dal sito www.giornalettismo.com

Il centro di Napoli è si pulito (per ora) e la situazione è certamente migliorata, ma questo in centro a Napoli succedeva spesso. Andando appena fuori si incontrano i nostri amici cumuli in attesa del solleone....dire "L'emergenza rifiuti è finita in 58 giorni " è una stronzata, d'altronde bastava  fare una calcolo matematico, un compattatore medio porta 4500 kg. sono state tolte 35.000 tonnellate, aggiungeteci le diverse altre migliaia di tonnelate non ancora raccolte,  i tempi di percorrenza, caricamento e scaricamento rifiuti, la spazzatura prodotta dalla popolazione, le oltre 40.000 t di rifiuti nei depositi di stoccaggio temporanei, altri problemi di varia natura e si arriva a dimostrare che il nano piduista con tessera n° 1816 racconta favole, ma visto che la matematica per il masturbatore di folle è un'opinione....questo è un video girato da repubblica

tv.repubblica.it/copertina/napoli-fine-emergenza/22298


è il tipico timbro del Berlusconismo, del suo potere  mediatico, del suo narcisismo autoreferenziale, dell'arte di prendere per il culo il popolo che lo vota (!). Coglioni è il termine esatto. Purtroppo ha fatto buona scuola se il nano bis Brunetta emana circolari per l' assenteismo nella pubblica amministrazione sapendo benissimo che esistono già leggi al riguardo, che non esiste nessuna copertura finanziaria per controlli a tappeto per 1 giorno di malattia e che la cura sarebbe peggiore del rimedio, ma pensa bene di mandare subito la velina all'ANSA con il chiaro intento di minacciare i lavoratori che il sedere se lo rompono davvero. Hanno appreso dalla scuola populista e becera del masturbatore di folle anche i politici (?) di pseudo-sinistra guidati da Uàlter. Quando sento in tv alle 13.00 Realacci, ministro ombra (nel senso che meno si vede meglio è) dell'Ambiente del PD meno L, dire "l'emergenza rifiuti non è finita, si devono costruire nuovi termovalorizzatori" mi si blocca l'appetito. Realacci, lo sai che solo l'inceneritore di Acerra potrebbe bruciare 800.000 tonnellate all’anno? Che cazzo ci vuoi costruire? Perchè non pensate ad adottare i metodi che eliminano gli inceneritori dal ciclo dei rifiuti come fanno in Germanio o Olanda ma continuate a rompere con questi benedetti inceneritori? Perchè Il business del rifiuto-combustibile vi mette tutti d’accordo, proprio come Legambiente ed i Verdi hanno fatto con l'inceneritore "modello" di Brescia

www.ambientebrescia.it/DiossineLatte2.pdf

Ah dimenticavo, Realacci di cosa è presidente onorario?


Postato da: Reolix a 19/07/2008 18:33 | link | commenti (6)
ambiente, lavoro, energia, corruzione, democrazia, demagogia, ignoranza, falsità, opposizione, brunetta, moralità, populismo, inceneritori, realacci, cip6, libertà informazione, masturbatore di folle

giovedì, 26 giugno 2008

L' Importante è Bruciare

Ancora oggi ho sentito su radio sole24ore dichiarazioni che passano come verità, servizi su Youtube che girano da MESI ma che stupiscono, meravigliano, ti fanno incazzare perchè basta girovagare su internet  e cercare i tags discariche o inceneritori e si trovano e le notizie e le verità sostenute da professori e documenti universitari, ma se ne parliamo fuori dall' establishment unificato siamo il ""popolo dei no", dimenticandosi che è questo popolo che subisce le scellerate scelte dei governi di tutti i colori e che è lo stesso popolo a PROPORRE alternative. Sento dire da Veronesi (dal ricciuto zerbino chic di Fazio Fabio e riproposto varie volte al sole24ore) che da un' inceneritore esce aria e se esce (le) diossina è minima, senza aggiungere che:
1) Un professore della sua caratura deve portare dati certi e non supposte ricerche (fatte da chi? Per quanto tempo? Su che campione? Con che parametri? Strumenti?)
2) Che le dibenzodiossine clorurate (le diossine) sono poco solubili, per cui quella che ti ciucci con l'inceneritore và a sommarsi a quella che potresti prendere dalle mozzarelle, dalla carne, dalle patate  ecc. metti che vivi in zone in cui esiste un inceneritore...2+2 =
3) Mi sorge un dubbio, più che leggittimo, su di un conflitto d'interessi se l'opinione viene da uno che prende sovvenzioni da chi gli inceneritori li costruisce.....

Sento spesso parlare degli inceneritori modello di Brescia o, come il preferito di Ualter, di quello al centro di Vienna (eh, peccato che non sta al centro ma in periferia Ualter...). E' bene che i giornalisti d' importanti radio o televisioni s' informino PRIMA su cosa chiedere ai politici e non leccare la sedia su cui si siedono! Che si informino cosa esce da un inceneritore, se esistono metodi alternativi, cosa è il TMB, impianti a combustibile derivato da rifiuti e via dicendo

Riguardo a Brescia, vittoria della scienza sulle tenebre, ecco qualcosa appena che NON CONOSCETE o che NON VOLETE SAPERE per vari motivi, alcuni dei quali rasentano il suicidio:

                                                                      
       ("Campione del Mondo 2006" l 'inceneritore di Brescia)

"A Brescia vi sono inquietanti analogie con la Campania: nel *latte* di aziende dei dintorni della città si è  recentemente scoperta una presenza di *diossine fuori norma*; si nota inoltre un'elevatissima incidenza di *tumori al fegato*. Ma il Registro tumori dell'Asl, rassicurante, sostiene, senza dati verificabili, che ciò è imputabile all'eccesso di epatiti e di consumi di alcol (Giornale di Brescia, 10 novembre 2007). Va segnalato che  l'*ing. Renzo Capra*, presidente di Asm, fa parte del Comitato scientifico del Registro tumori dell'Asl, di cui è anche finanziatore (capite perchè in questo cazzo di paese non esce niente? Il controllore è il controllato...). Si sostiene che vengono risparmiate 470 mila tonnellate l'anno di emissioni di CO2. ma non si dice che il confronto viene fatto con la discarica e non con il riciclaggio, che consente risparmi di emissioni di CO2 tre volte superiori (AEA Technology. Waste management options and climate change, European Commission, 2001). A Brescia *si finge* di fare *la raccolta differenziata*. Ma questa viene annullata dal continuo aumento dell produzione dei rifiuti, assimilando gli speciali. In 10 anni, da quando funziona l'inceneritore, il *rifiuto indifferenziato *da smaltire è sempre rimasto pari a *1,1 Kg/giorno/pro capite*, esattamente come la Campania, 5-6 volte superiore a quello indifferenziato dove si fa la RD "porta a porta" con tariffa puntuale (es. Consorzio Priula Treviso). L'inceneritore del resto ha bisogno di rifiuti ed Asm è riuscita a compiere il "miracolo" di mantenere le stesse quantità in 10 anni! Per gonfiare i risultati Asm dà *i numeri in chilowattora* ( 570 milioni ), facendo finta di non sapere che l'unità di misura, fuori dal domicilio privato, è il gigawattora (milioni di KWh) o il terawattora (miliardi di KWh). In verità il megaimpianto di Brescia ( 800.000 tonnellate/anno ) ha una potenza pari ad un *decimo di una normale centrale turbogas*; il costo impiantistico per MW installato è 5-6 volte quello di una centrale turbogas; la resa è di circa 20% del potere calorifico presente nei rifiuti contro un 55% di una centrale turbogas; la poca energia ricavata è annullata dallo spreco di altri materiali preziosi ( 5-6 mila tonnellate di ferro; 6 mila tonnellate di alluminio; centinaia di tonnellate di rame, ogni anno nelle ceneri, nel caso di Brescia ). Insomma nell'inceneritorista Lombardia, con 13 impianti, il contributo di questi alla produzione di energia elettrica è *pari al 2%*! E' una macchina dello spreco e antieconomica che si regge solo sugli scandalosi  contributi  Cip6 per l'inceneritore di Brescia, oltre *60 milioni di euro l'anno*, per 8 anni, il *doppio dell'investimento impiantistico*!. Nel 2006 l'inceneritore Asm è proclamato "campione del mondo", avendo vinto il "Wtert 2006 Industry Award". Sennonché l'Ente premiatore, Wtert, della Columbia University ha tra gli sponsor la *Martin GmbH*, Germany, produttrice dello stesso impianto Asm." Ah, beati i bresciani, ritorno alla trasmissione il sole24ore, dove un a signora bresciana si beava del "teleriscaldamento"...non sapendo quanto gli costa e quanto potrebbe risparmiare!!

Mica abbiamo finito ;) ce ne per tutti, ora viene Vienna, il preferito di Ualter:

                             
                             
(Inceneritore di Vienna decorato da Friedensreich Hundertwasser collegato ad una rete di distribuzione di calore)

"A Vienna, l' idea di realizzare un inceneritore nel quartiere di Spittelau risale al 1969, nell'ambito dell'ampiamento della rete di teleriscaldamento già operativa e la scelta del sito, allora, fu motivata dall'avere il più vicino possibile gli edifici da teleriscaldare, in particolare l'ospedale di Vienna, a circa due chilometri dall'impianto.Ovviamente, l'impianto realizzato negli anni 70 non era un granch'è in fatto di trattamento fumi e negli anni successivi l'impianto fu necessariamente sottoposto a progressivi miglioramenti e agli inizi degli anni 90, insieme al completo rifacimento della linea di trattamento dei fumi, si decise di affidare ad un vulcanico architetto (Friedensreich Hundertwasser) il restyling estetico dell'impianto.A parte il fatto che l'inceneritore di Spittelau non si trova affatto nel centro di Vienna, ma in un suo quartiere periferico, è evidente che la sua localizzazione non ha tenuto conto del possibile impatto sanitario da nanopolveri e inquinanti persistenti su chi risiede controvento all'impianto, in quanto questa problematica negli anni settanta era in pratica ignorata.Per inciso le stesse considerazioni si possono fare per la localizzazione dei due inceneritori di Copenhagen, costruiti negli anni '70, e per quello di MonteCarlo ( principato di Monaco), la cui localizzazione risale alla fine dell'800!E ovviamente una volta fatto l'investimento occorre ammortizzarne nel tempo il valore. E questo vuol dire che per almeno 20 anni l'inceneritore non si muove di lì qualunque cosa succeda.Ogni anno l'impianto di Spittelau tratta 250.000 tonnellate di rifiuti urbani che richiedono il via vai giornaliero di 250 camion e il calore prodotto è utilizzato per il teleriscaldamento.Complessivamente il bilancio energetico non sembra esaltante; il calore utile prodotto corrisponde al fabbisogno di 15.000 appartamenti da 80 metri quadri, abitati da circa 45.000 degli oltre un milione di viennesi che vivono nella capitale. Non è granchè e in effetti, a Vienna, per riscaldare tutti gli altri abitanti, ci sono altri cinque impianti di teleriscaldamento a gas e a olio combustibile.Peraltro, lo stesso inceneritore nelle fasi di avvio e spegnimento e per far fronte alla domanda di calore nei momenti di punta, brucia metano (cinque milioni di metri cubi all'anno) con il quale si copre circa il 10% della quantità di calore complessivamente prodotto dall'inceneritore.Vediamo ora quale è il costo ambientale di questo beneficio termico, con la doverosa premessa che l'impianto come tutti i suoi "fratelli", rispetta a pieno i limiti di legge austriaci.Ogni giorno il bel camino emette circa 8 chili di polveri ( nanopolveri?) e 12 milioni di picogrammi di diossine, quante ne bastano per coprire la dose tollerabile giornaliera di 90.000 viennesi.Se questi inquinanti insieme agli ossidi di azoto, acido cloridrico, metalli pesanti, stanno creando problemi sanitari ai ragazzini e agli anziani, non è dato sapere. Comunque gli austriaci sono attenti ai problemi ambientali e vi posso testimoniare che si fa di tutto per scoraggiare l'arrivo in città con auto private, compreso quello di falsi messaggi di parcheggi esauriti da parte dei cartelloni elettronici che ti mandano ai parcheggi più lontani dal centro città.Ovviamente anche l'inceneritore di Spittelau rispetta la legge di conservazione di massa e per ogni tonnellata di rifiuto termovalorizzato produce 280 chili di rifiuti solidi che, in vagoni coperti ( altro traffico indotto), sono mandati nell'impianto di trattamento rifiuti di Rinterzelt. Qui si procede ( con quali consumi energetici e impatti ambientali?) a recuperare il ferro,( 24 chili per tonnellata di rifiuti trattati) e le ceneri pesanti sono mescolate a cemento e utilizzate per realizzare i muri di sostegno della discarica rifiuti solidi di Vienna.Ovviamente se qualcuno ha creduto alla favola che i termovalorizzatori eliminano le discariche, ora sa che non è vero e nonostante i termovalorizzatori le discariche non ci sono solo a Vienna, ma anche a Copenhagen e a Brescia.Le analisi dicono che i rilasci di metalli da questa miscela cemento-ceneri sono rassicuranti, peccato che nessuno ha probabilmente misurato la quantità di composti organici genotossici presenti in queste ceneri. Vi posso assicurare che non sono affatto trascurabili.I residui del trattamento ad umido dei fumi (0,9 chili per tonnellata di rifiuto termovalorizzato) sono talmente tossici per cui non si è inventato niente di meglio per il loro smaltimento che inviarli per treno in Germania ( con quali consumi energetici?) a riempire la miniera di salgemma in disuso di Heilbronn.Terminiamo queste informazioni ricordando che comunque l'Austria nel 2001 riciclava e compostava il 60% dei sui materiali post consumo, ne inviava a discarica il 30% ( dopo biostabilizzazione con trattamenti meccanico biologici) e ne inceneriva solo il 10%, in gran parte nei due soli inceneritori di Vienna".

Pubblico adesso un post sull'inceneritore "campione del mondo" di Brescia, dal sito alex321.splinder.com dove ogni commento è superfluo:

"Entrare in un impianto di incenerimento, è sempre come entrare all'inferno. Prima di tutto per il calore. Poi per l'odore. Per l'odore di morte. Morte non solo umana, ma proprio morte della materia, morte di atomi e molecole e oggetti che manipoliamo nella nostra vita.
Ci guida un tecnico dell'impianto. Preparato ed anche simpatico. Certo, ogni tanto bisognava rimetterlo sui binari, perchè gli piaceva divagare, con espressioni dialettali in bresciano che io - napoletano - non sarei in grado di ripetere.
Ma già all'inizio salta subito all'occhio un particolare stonato, quando ci dice, mentre in sala conferenze ci mostra la sezione longitudinale dell'impianto, "La temperatura in cima alla griglia è di 1150 gradi", e poi prosegue senza dire le altre temperature. Eh no, non ci sto. In un impianto a griglia mobile la griglia non può essere orizzontale, e siccome la termodinamica non è un'opinione, la temperatura lungo la griglia non è costante. Io voglio sapere la temperatura media, o almeno il gradiente verticale di temperatura, cose che si guarda bene dal dire. Non importa lo scoprirò.
Ci mostra i filtri a manica, quelli che ripuliscono i fumi prima dell'immissione al camino. Sì sì, d'accordo, il filtro a manica è geniale come meccanismo ma... i pori del filtro hanno un diametro di 6 micron, pertanto tutte le nanoparticelle di diametro inferiore ai 6 micron non vengono filtrate, e vanno in atmosfera.
Qualcuno in sala (non io) lo fa notare, il relatore glissa, glielo fanno notare ancora. Prima dice: "Ecco, come al solito c'è sempre qualche contestatore". Alla fine tenta un baratto del tipo: "Ok, ammetto che ci sono nanopolveri, ma voi ammettete che non c'è diossina". I polli ci cascano, e dicono che va bene, non c'è diossina.
Per me potrebbe anche andare bene, perchè la molecola di diossina ha un'energia di legame tale che a poco più di 850 gradi centigradi si rompe, e lui ha detto che la temperatura in cima è 1150. Il problema è che la temperatura in cima è quella massima. Io voglio sapere la temperatura media. Ma taccio. Tanto prima o poi i nodi vengono al pettine.
Un altra persona del pubblico fa domande sul tipo di materiali che vengono bruciati. Qui il relatore ammette senza problemi che si tratta di un problema politico e non tecnologico. Ed ha ragione. Viva la sincerità.
Si passa per le ceneri tossiche, e qui la figura di merda arriva immediata.
La prima frase del relatore è: "Insomma qui inceneriamo per non fare la fine della Campania, che manda i rifiuti in Germania". La Campania ha mandato i rifiuti (tal quali) in Germania solo per pochi mesi, nel 2004, per via ferroviaria. Ma non è un problema. Il problema sorge quando qualcuno chiede: "Ma le scorie tossiche di cui restano impregnati i filtri, dove vanno a finire? Mica in discarica!"
Risposta del relatore: "Questo impianto esiste da 9 anni, e fin dal primo giorno, le scorie le mandiamo in Germania, con due o tre camion al giorno."
Viva la sincerità.
E finalmente arriva la slide tanto agognata: quella delle emissioni. E qui casca l'asino. All'ultimo rigo c'è scritto: TCDD 0,1 nanogrammicubi.
Alzo la mano.
Io: "Vedo all'ultimo rigo dell'elenco che c'è una quantità non nulla di tetraclorodibenzo-p-diossina (è vecchio il trucco di chiamarla TCDD), ma non aveva detto che di diossine non ce ne sono?"
Lui: "Beh, lo zero assoluto non esiste".
Io: "No scusi, non capisco. Mi ha detto che la temperatura è di 1150 gradi centrigradi..."
Lui: "Certo!"
Io: "Ma da questi numeri che vedo sulla slide, si vede che la temperatura media è attorno agli 850 gradi. Sono fumi da comustione a circa 850 gradi".
Lui: "Sì perchè le scorie che cadono... " e glissa la domanda mettendosi a parlare delle scorie!!!
Io: "No scusi, ma la domanda era un'altra. La temperatura non è costante lungo la griglia.."
Lui: "Certo! Infatti quando raccogliamo le scorie..." e giù con i camion che vanno in Germania. No, non ci siamo. Glissa ancora!
Io: "Le sto dicendo che il vostro forno ha temperatura media a 850 gradi, per cui non è vero che eliminate la diossina."
Lui: "Ma... le ho detto all'inizio che sono 1150!"
Io: "1150 è quella massima, poi la griglia è inclinata, i rifiuti rotolano lungo la griglia a temperature inferiori, e si produce diossina."
Lui: "Ma no, ma quale diossina.. le ripeto, lo zero assoluto non esiste".
Io: "Certo che esiste. Poco sopra gli 850 gradi la molecola di TCDD si rompe, voi siete al di sotto."
E qui succede l'assurdo. Il relatore perde i nervi e mi sbraita: "Lei dice 850 gradi? Ed io le dico questa informazione se la tenga per lei!"
(col cavolo che me la tengo per me! o no?)
Io: "Ma... sto solo facendo una osservazione innocente, non sto contestando..."
Lui: "Ma voi allora siete in malafede!"
Sì sì, se continuiamo così... mi sembra di essere di nuovo tornato a Marigliano, a sentire il senatore Barbato che accusa un cittadino (che è anche un amico) di essere uno che lo sta offendendo.
Ok, non c'è bisogno di spingermi oltre. Si è capito che l'impianto non è in grado di eliminare la diossina dalle emissioni. Quindi, meglio non parlare di furani e fenili, se no qua il poveraccio si metterà a piangere. Ma un'ultima cosa devo dirla.
Io: "Questo è un impianto a tal quale, vero?"
Lui: "Certo!"
Io: "Come avete risolto il problema dell'umidità?"
Lui: "Guardi che questo problema per il tal quale non c'è. Mica siamo un impianto a CDR, noi!"
Io: "Appunto... nella mia regione vogliono costruire impianti a CDR..."
E qui c'è il momento più bello. Lui in un inceneritore ci lavora, e lo conosce bene. Sentire quindi da lui frasi come: "Lei non ha idea di che problemi enormi può dare il CDR", "Se la selezione non funziona alla perfezione, il CDR sarà un disastro", ed altre cose che mi hanno dimostrato che in Campania abbiamo capito bene come stanno le cose :)
Poi, presi dalla stanchezza, siamo andati a vedere l'impianto.

                                                                                        

La fossa. Entriamo dalla fossa, dove avviene il conferimento, sull'estremità sinistra del disegno qui sopra, dopo essere passati per il punto di controllo per evitare che vengano immessi materiali radioattivi nell'impianto. Scenario di metallo sporco e consunto. Odore di monnezza e di ruggine. La sensazione che resta appiccicata addosso è quella di essere entrati nella città di Zion, ed essere involontarie comparse di Matrix: stessi colori, stessa atmosfera. Brutto. Molto brutto.
Ci supera un camion che va a mettersi a retromarcia ad una delle imboccature della fossa, e caga monnezza giù. Ci affacciamo ad un boccaporto. Dentro ci saranno (molto ad occhio) tra le 6000 e le 7000 tonnellate di monnezza, datata anche di qualche giorno. Immaginate da voi odore, colori, spettacolo.
Che peccato. Tanta materia. Materia della terra, della società, che potrebbe essere usata chissà per quante cose, che invece è condannata al martirio. Al rogo.
Vedere per credere.
La griglia. Dante Alighieri aveva visto giusto. L'inferno è così. Avvicinarsi al visore che, dalla parete adiabatica, affaccia direttamente dentro la camera di combustione, abbassare la leva che apre il visore. E' fortemente schermato, e molto opaco, ma ci si trova le fiamme alte praticamente addosso. Nonostante la schermatura, arriva una vampata di calore. Nonostante l'opacità, la luce è fortissima. E le fiamme si vedono. Le fiamme dell'inferno.
Vedere la camera di combustione, è ciò che sta generando i miei nuovi incubi.
Peggio di un forno crematorio.
L'immagine non è buona, a causa della forte schermatura; non è la stessa cosa dell'esserci. Ma da l'idea. La da bene.
 La turbina. Vista da vicino, e da sotto, sembra grande. In realtà è meno della metà di una turbina da idroelettrico, e fin qui è anche normale: gli attriti in gioco con l'idroelettrico sono molto maggiori, lì è acqua. Ma è piccola anche rispetto a quelle delle centrali a vapore, petrolio o carbone che sia.
C'è poco da fare. 70 Megawatt. Si ottengono 70 Megawatt da 2000 tonnellate di rifiuti...! Se si sottrae un 30% che costituisce le ceneri/scorie, facendo un conteggio molto approssimativo del calore prodotto, che riscalda la caldaia ad acqua, da tutto questo vapore si ottengono appena 70 Megawatt di potenza elettrica. Se si fa anche a mente un banale calcolo del rendimento, ci si accorge che è un giocattolo, non una centrale di produzione di energia.
Possiamo spacciarla quanto vogliamo per una macchina in grado di fare energia da rifiuto, ma l'energia è pochina, a dire il vero. E' una grande macchina a vapore, ma quasi tutto il calore va in entropia, e ben poco in energia.
Inutile paragonare questo tipo di (scarsa) produzione energetica al petrolio, cosa puntualmente fatta dalla guida. Proprio con il petrolio occorre fare il confronto? Cioè con il tipo di alimentazione per macchine a vapore più inquinante in assoluto? Mi sembra un po' una speculazione. E se sommiamo a questo il fatto che con quantità inferiori di petrolio si ottengono centinaia e centinaia di Megawatt di potenza...
...insomma, mi sembra che ci stiamo prendendo in giro.       
Il teleriscaldamento. 400 Km di gallerie e tubature sotto la città, coincidenti con il tessuto stradale. Fino a portare il calore nelle case. E' per questo che la turbina è piccola (e leggera) occorre far perdere quanta meno pressione possibile al vapore. Si perde molto, è vero, ma qui la fregatura è un'altra. Non è tecnologica. E' solo politica ed economica. Diciamo che in base ad un meccanismo decisamente perverso... quel che succede è che i cittadini pagano due volte per la stessa cosa. Ma è un meccanismo talmente perverso che magari lo spiegherò un'altra volta, perchè poi mi arrabbio :) No no, il CIP6 non c'entra, visto che l'impianto di Brescia non gode di questi soldi, non ha il CIP6

(Qui l'autore del servizio ha sbagliato in quanto l'inceneritore di Brescia e stato coinvolto in due violazioni di direttive europee, delle quali una a livello nazionale riguardante proprio il CIP 6, sfociate anche in una condanna da parte dell'Unione Europea)

E guadagna lo stesso, grazie a questi perversi meccanismi.
Le scorie. Accidenti quanto sono brutte. Le scorie raccolte sotto la griglia, sono simili a ghiaia/brecciolino di colore grigio grigio bruciato. Contengono tutte le parti non combustibili alla temperatura della griglia: metalli ed altre schifezze.
Sono pietruzze altamente tossiche, come tutti o quasi i prodotti di combustione, e vanno tombate in discariche di seconda categoria B: discariche per rifiuti speciali nocivi. Carino invece come la nostra guida abbia ammesso che le mandano nelle discariche per i sovvalli...Mah!
Poi ci sono le scorie fermate dai filtri. Sono quelle che finiscono polverizzate e vengono portate via dal fumo. Infatti sono anche dette "polveri di abbattimento fumi". Vengono fermate dai filtri (quelle di diametro aerodinamico maggiore di 6 micron! Quelle più piccole invece vengono immesse in atmosfera). Sono più pericolose di quelle precedenti: non posso essere assolutamente ingerite o inalate. Contengono metalli pesanti polverizzati, furani, e schifezze dal peso molecolare alto, dai nomi lunghi. Da quando esiste l'impianto, vengono mandate via autocisterna in Germania, pagando, dove vengono stoccate e tombate in miniere dove è finita da anni l'attività estrattiva.Divertente ascoltare come la guida ammette la cosa.
Altre cose. La cosa più divertente, è la cabina del gruista. Un uomo, seduto e in condizioni di forte stress, manovra la grande gru prensile, montata su un carro ponte. Con una abilità manuale spaventosa, manovra due leve elettriche, con la quale fa scendere la grande mano metallica sul fondo della fossa. Muovendo le grandi dita della gru, rivolta il cumulo di rifiuti, lo fa diventare omogeneo il più possibile, poi ne preleva una quantità compresa tra i 2500 ed i 5000 Kg. Li solleva fino a 40 metri di altezza, e poi li lascia cadere nella larga imboccatura ad imbuto della camera di combustione. Ma non può lasciarli cadere così alla rinfusa. Socchiudendo e richiudendo rapidamente le dita della gru, deve spargere il carico sul bordo dell imbuto. Se sbaglia, si avranno emissioni fuori norma al camino! La mia impressione, è che se l'impianto dovesse sforare i limiti di legge per i fumi velenosi... darebbero la colpa all'operaio gruista.
Un lavoro stressante. Su turni distribuiti sulle 24 ore. Ci lavorano anche molte donne. Un lavoro che richiede una particolare sensibilità: meglio viene fatto, e minori saranno le emissioni di fumi...
E mentre riprendo la scena (disturbata dalla rifrazione del vetro), la guida mi dice: "Tu stai riprendendo troppo, mi sa che sei una spia"!

La plancia di controllo la conosciamo tutti: viene mostrata in TV molto spesso.Sbirciando gli strumenti, ho la prova di quanto detto all'inizio: una delle tre linee era spenta per manutenzione, le altre due mostravano temperature medie attorno ai 920 gradi, ma ogni tanto (a seconda di come il gruista lasciava cadere i cumuli), scendeva anche a 814. Quindi, i miei dubbi restano.

Uscendo dall'impianto, si ha una sensazione di tristezza. Una sensazione di morte. Un pensiero va ai fumi che hanno superato la prova del filtro, e che 24 ore su 24 vengono dispersi nell'atmosfera. Sono tanti e sono velenosi.Uscendo, la guida mi dice ancora una volta: "Attenti con quel CDR...". Avrei dovuto anche fargli notare che l'impianto a CDR che vogliono costruire... non è da 2000 tonnellate al giorno, ma da 4000. Giusto il doppio.

In pratica, sono entrato con qualcosa che non è un pregiudizio, ma è la certezza scientifica della nocività e della non convenienza di un inceneritore, e la visita mi ha convinto che avevo visto giusto".            

Articolo Brescia da  www.ambientebrescia.it     
     

Postato da: Reolix a 26/06/2008 12:06 | link | commenti
politica, inceneritori, cip6, libertà informazione, informazione negata

sabato, 07 giugno 2008

Fermiamo il genocidio culturale

Dopo l'ultimo delitto crudele della mistificazione e della calcolata disinformazione non si può più restare in silenzio, occorre agire, questo silenzio è assordante e colpevole.

L' 8 giugno le associazioni Rom e Sinte in Italia e le associazioni di volontariato , gli artisti, gli intellettuali e le persone di buon senso organizzano a Roma un corteo di protesta civile. Aderite e fate aderire prima che sia troppo tardi!!
Occorre ribadire alcuni concetti che vengono mistificati.
Tutti credono che Rom siano solo stranieri.
zingari
Non è vero! Infatti la maggior parte di quelli presenti sul territorio italiano sono sedentari.Tutti credono che il campo nomadi sia la soluzione ideale.
 
Non è vero! Infatti i Rom arrivati in Italia nei loro paesi di origine avevano le case, il campo non è un tratto culturale della popolazione romanì, ma la imposizione dovuta alla non conoscenza.
Tutti credono che zingaro sia il nome di questo popolo.

Non è vero! Infatti il termine corretto è Rom o Sinto. Occorre far rispettare le convenzioni internazionali nei confronti dei Rom, la carta dei diritti dell'uomo in Italia non vale.
NON ABBIAMO NULLA SE NON IL NOSTRO CORAGGIO !
                                                                                                                                                Schedati perchè nomadi

La polizia ha iniziato a schedare i Rom. Occorre che qualcuno spieghi al sottofederale (Maroni) che la gran maggioranza dei Rom presenti in Italia sono italiani. Ma probabilmente il sottofederale lo sa, ma vedete, anche la buonanima di Benito Mussolini li schedava. Fini lo ha sempre detto che Benito era un grande statista. Ma perchè schedano i Rom? Che li vogliono mandare nei lager ed eliminarli come hanno fatto Hitler e Mussolini?
Sessanta anni fa, ricorda Bezzecchi, usciva "La difesa della razza" di Guido Landra, furono approvate le prime leggi razziali (qualche padano le ha proposte,per adesso, solo per i cani più in là si vedrà), poi i primi rastrellamenti (siamo sulla strada giusta). "Mio nonno fu portato a Birkenau, ricorda ancora Bezzecchi, ed è uscito dal camino... mio padre fu portato a Tossicia ed è tornato indietro. Stamani lo hanno svegliato all'alba e lo hanno messo in fila. Io oggi, italiano e sinti, dico vergogna".
Povero Maroni dopo che avrà eliminato Rom, Sinti e immigrati chi saranno gli illegali? Animo sottofederale "lumbard" puoi sempre rompere i coglioni agli operai.                                                                                                                                                                                                             logo operai  
                        CIP6
Il CIP6 è un provvedimento del Comitato Interministeriale Prezzi, ed adottato il 29 aprile 1992 a seguito della legge n°9 del 1991, con cui sono stabiliti prezzi incentivati per l'energia elettrica prodotta con impianti alimentati da fonti rinnovabili ed " assimilate " (quest'ultima voce fu aggiunta alla previsione originaria in sede di approvazione del provvedimento). In conseguenza di esso chi produce energia elettrica da fonti rinnovabili o "assimilate" ha diritto a rivenderla ad un prezzo superiore a quello di mercato. I costi di tale incentivo vengono finanziati mediante un sovrapprezzo del 7 % del costo dell'energia elettrica, che viene addebitato direttamente ai consumatori finali nel conteggio di tutte le bollette. In Italia, le aziende esercenti gli inceneritori di rifiuti rivendono l'energia prodotta a prezzo maggiorato in base alla applicazione del CIP6, considerando il processo di produzione come derivato da fonti rinnovabili. E' da notare che l'Italia è l'unico paese nel quale viene ritenuta come assimilata alle fonti rinnovabili la produzione di energia elettrica tramite procedimenti quale ad esempio il carbone o la combustione dei rifiuti urbani negli inceneritori. Ciò costituisce una violazione delle direttive europee in materia, secondo le quali dovrebbe essere considerata assimilata a quella rinnovabile esclusivamente la energia prodotta dalla parte organica dei rifiuti (ovvero gli scarti vegetali). Direttiva 2001/77/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 settembre 2001.

Postato da: Ficarazza a 07/06/2008 14:58 | link | commenti
energia, rom , cip6