Lavoratori di tutto il mondo unitevi!

Eccomi

Utente: Ficarazza

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


Discover B52!

11 settembre
2 ottobre 1968
acqua
adn kronos
air france
alexandros grigoropoulos
alitalia
alleanza nazionale
allende
almirante
ambiente
andreotti
anno zero
antifascismo
antiquarium
antonino monteleone
ant
arese
argentina
aristofane
art2112
assassini
azione giovani
babau
baglioni
bailout
banner
beppe grillo
beretta
bertolt brecht
binetti
bionde
blog
blogger
borse
bossi
bos primigenius
boutique
bronzi
brunetta
buco-catania
bulgaria-italia
buoni
bush
calabria
califfato
camorra
cannabis
cantautore
cantine
capitalismo
carta di parma
caserta
cassonetti
cattivi
caulonia
ccnl
cefalonia
cei
centrali nucleari
chavez
che guevara
chiaiano
chiesa
chomsky
cile
cimoli
cio
cip6
città turistica 6
clarin
cobas corteo
coca cola
codacons
colombo
commercianti
condanna
confindustria
congresso
contrattazione
contribuentiit
cordata
corruzione
corso garibaldi
corte dei conti
cossiga
costruttore
crack
crimini fascisti
crisi
cssaintegrazione
dalai lama
ddr
debiti
decreto infrastrutture
deleghe sindacali
demagogia
demanio
demenza
democrazia
de gregori
de magistris
disinformazione ministeriale
disobbedienza
disoccupazione
dpef
draghi
duran duran
economia
elezioni usa
energia
enotri
ercole
eric lasswell
eroi del lavoro
esercito
esperia
eternauta
etica
etiopia
facciata
falluja
falsità
fascismo
fascisti
fata morgana
federalismo
finanza
flessibilità
foglie
folkstudio
fortezza
foto ficarazza
freddure
freud
fumetto
g8
gay
gennaro
genocidio
georgia
giochi olimpici
giorgiana masi
giulietto chiesa
giunta militare
giustizia
graffiti
gran bretagna
grecia
guerra
guerriglia
hans christian andersen
hemp
hiroshima
hu jintao
ignoranza
immagini dalla cina
imposte
imprenditori
imprese
inceneritori
informazione negata
internet
iran
isi
israele
italcase-bagaglino
italia
italo falcomatà
i due mussolini
jonio
jorge videla
jung
kurt vonnegut
lacchè
lady di ferro
lampedusa
lavoro
leccaculo
lega
libertà
libertà informazione
libia
lidi
lodo schifani
lombardia
lp
lugo
lula
mafia
magistrati
magna grecia
mara carfagna
marcegaglia
marcello dellutri
mare
mariastella gelmini
marijuana
marina berlusconi
maroni
mar cinese meridionale
massacri
mastella
masturbatore di folle
matrix
melfi
memoria
militari
milton friedman
minatori
mirafiori
miss
missione spaziale
moralità
morti bianche
movimento studentesco
municipio
musica
mussolini
nagasaki
nato
nazioni unite
nazisti
ndrangheta
neolitico
nobel economia
norimberga
notte bianca
nuvole
obama
ocse
oesterheld
olimpiadi
on the road
operai
opposizione
ortega
ossezia
p2
pace
pace e figa
padronato
palazzo di giustizia
paleolitico
palestina
papa
parassita
parcondicio
partigiani
partito
paul felix lazarsfeld
pescecani
pil
pindaro
pirate bay
politica
polizia fascista
pomigliano
populismo
porcate
prato
precarietà
primo levi
priorità
privilegiati
produttività
profitti
putin
rai
razzismo
rca
realacci
reggio calabria
regno delle due sicilie
riace
rifiuti
rifugiato
rock
rom
rtl
russia
saakashvili
salario
satira
scapagnini
sciopero nazionale
scontri
scopelliti
sco
scuola
servi
sexgate
sicurezza
silenzio forzato
sindacati
sindaci
sito
soggettività di classe
solano lopez
spazzini
spesa del personale
spinello
spoon river
stato sociale
stefano rosso
stignano
stipendio
stupidità
taiwan
tasse
terra di ogni bene
terrorismo
tfr
tibet
tiepolo
togliatti
toro
toro seduto
torrent
torrentfreak
turismo
tv
uigur
unhcr
usa
vacanze
varcaturo
vauro
venceremos
venditti
vespa
villa s giovanni
vitalus
wall street
web
why not
xenofobia
xinjiang
xix olimpiade

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

lunedì, 17 novembre 2008

Dal Corriere.it

Se i giudici si danno l'aumento da soli

Il caso degli arbitrati: un emendamento del Pdl fa tornare la «giustizia parallela» dove lo Stato perde

Più «amanti» per tutti. Ricordate come il giudice Aldo Quartulli definì gli arbitrati, che consentono ai magistrati amministrativi di guadagnare soldi extra? «Le sentenze sono la moglie, gli incarichi l'amante». Bene: dopo essere stati più volte aboliti e ripristinati, stanno per tornare alla grande. Grazie a un emendamento che andrà in discussione proprio martedì. Il cuore dell'emendamento, firmato da tre senatori del Pdl, Massimo Baldini, Valter Zanetta e Luigi Grillo (il presidente della commissione Lavori pubblici del Senato rinviato a giudizio per concorso in aggiotaggio per i suoi rapporti con Giampiero Fiorani) è racchiuso in una sola riga: «Sono abrogati i commi 19, 20, 21 e 22 dell'articolo 3 della legge 24 dicembre 2007, n. 244». Arabo, per i non addetti ai lavori. Ma l'obiettivo è chiaro: vengono abolite le norme introdotte nell'ultima finanziaria del governo Prodi che vietavano alle pubbliche amministrazioni, senza eccezioni, di stipulare contratti contenenti la clausola del ricorso all'arbitrato in caso di disaccordo. Pena, l'intervento della Corte dei conti e pesanti sanzioni.

Riassumiamo? Gli arbitrati (aboliti dal governo Ciampi, ripristinati dal masturbatore di folle, ri-aboliti da Dini e via così…) sono una specie di corsia preferenziale parallela alle cause civili. Se l'ente pubblico che ha commissionato un lavoro e chi quel lavoro lo ha eseguito vanno a litigare sui soldi, possono chiedere che a stabilire le ragioni e i torti non sia la lentissima giustizia civile ma una specie di giurì. Un arbitro lo nomina un litigante, uno quell'altro e i due insieme nominano il presidente. Niente di male, apparentemente. Se non fosse per due nodi. Primo: gli «arbitri» sono spesso giudici chiamati a decidere «privatamente » su cose che a volte toccano lo stesso Comune, la stessa Provincia, la stessa Regione o lo stesso Ministero su cui possono essere delegati a decidere nelle vesti di membri dei Tar o del Consiglio di Stato. Secondo nodo: stando ai dati del presidente dell'Autorità per la vigilanza dei lavori pubblici Luigi Giampaolino, lo Stato (guarda coincidenza…) perde sempre. O quasi sempre: in 279 arbitrati in due anni tra il luglio 2005 e il giugno 2007, ha vinto appena 15 volte. Sconfitto nel 94,6% dei casi, ha dovuto pagare alle imprese private 715 milioni di euro. Pari al costo del Passante di Mestre.

Va da sé che, oltre ai privati, hanno esultato gli arbitri. Che si sono messi in tasca, euro più euro meno, una cinquantina di milioni. Una cosa «indecorosa», diceva un tempo Franco Frattini invocando «l'incompatibilità totale fra lavoro istituzionale dei giudici e altri incarichi ». «Inaccettabile», concorda il Csm che da anni non consente ai giudici civili e penali di accettare arbitrati. «Indecente», insiste Antonio Di Pietro, che più di tutti ha spinto, da ministro delle Infrastrutture, per mettere fine all'andazzo. Macché: di proroga in proroga, è rimasto tutto come prima. E il divieto assoluto di ricorrere all'arbitrato non è mai entrato, di fatto, in vigore. Peggio: l'emendamento Grillo- Baldini-Zanetta non si limita a ripristinare gli arbitrati. Va oltre. E stabilisce una specie di percorso automatico: o l'ente pubblico e l'impresa privata che vanno in lite si accordano entro un mese oppure, senza più le procedure di prima, si va dritti alla composizione arbitrale. E dato che in questi casi lo Stato perde quasi sempre, va da sé che questo potrebbe spingere perfino le amministrazioni più riluttanti, per non subire oltre il danno la beffa di dover pagare avvocati e spese processuali, a rassegnarsi alla «proposta di accordo bonario». Cioè alle richieste delle imprese. Coscienti di spazzare via tre lustri di tentativi di moralizzazione avviati da Carlo Azeglio Ciampi, gli autori dell'emendamento hanno sciolto nella pozione uno zuccherino: il dimezzamento dei compensi minimi e massimi dovuti agli arbitri. Evviva! Fermi tutti: salvo la possibilità di aumentare del 25% le parcelle «in merito alla eccezionale complessità delle questioni trattate, alla specifiche competenze utilizzate e all'effettivo lavoro svolto». E chi decide l'aumento? Gli arbitri stessi.

Non bastasse, la sconcertante manovra per rilanciare gli arbitrati mai aboliti arriva nella scia di altri due episodi, diciamo così, controversi, che riguardano gli stessi magistrati amministrativi, da sempre cooptati a decine in questo e quel governo, di sinistra o di destra, come capi di gabinetto o responsabili degli uffici legislativi. Incarichi che ricoprono continuando a progredire nella carriera giudiziaria come fossero quotidianamente presenti e cumulando i due stipendi. Il primo è la decisione di spostare la definizione delle norme che dovrebbero regolare gli incarichi pubblici. Abolito il tetto massimo di 289 mila euro fissato da Prodi, tetto che arginava alcuni stipendi stratosferici, il governo si era impegnato a fissare le nuove regole entro il 31 ottobre. Macché: tutto rinviato. Nel frattempo non solo tutto resta come prima, ma alcune società pubbliche come il Poligrafico, la Fincantieri o l'Anas hanno rimosso dai loro siti l'elenco delle consulenze e il loro importo, vale a dire uno dei fiori all'occhiello rivendicato sia dal vecchio governo di sinistra sia da Renato Brunetta. Ma la seconda «eccentricità» è forse ancora più curiosa. Riguarda un concorso. Erano in palio 29 posti di «referendario» (traduzione: giudice) nei Tar.

Presidente della Commissione: Pasquale De Lise, «aggiunto» del Consiglio di Stato e autore di una celebre battuta sugli arbitrati suoi: «Il guadagno legittimo di qualche soldo». Partecipanti: 415 candidati. Ammessi agli orali, svoltisi in queste settimane: 30. E chi c'è, tra questi promossi? Una è Paola Palmarini, docente alla Scuola Superiore dell'Economia e delle Finanze di cui tempo fa era rettore il marito, Vincenzo Fortunato, capo di gabinetto di Giulio Tremonti nonché membro del Consiglio di Presidenza, cioè dell'organo di autogoverno delegato a nominare le commissioni d'esame. Un'altra è Anna Corrado, moglie di Salvatore Mezzacapo, giudice dei Tar e lui stesso membro dell'organo di autogoverno che sceglie le commissioni. Il terzo è Enrico Mattei fratello del magistrato del Tar Fabio Mattei, ammesso agli orali (dopo essere stato inizialmente scartato), grazie a una sentenza del Tar Lombardia firmata da Pier Maria Piacentini, il quale non molto tempo prima aveva avuto dal già citato organo di autogoverno l'autorizzazione ad assumere un incarico molto ben remunerato «di studio e approfondimento dei problemi concernenti concessioni di valorizzazione dei beni demaniali». Incarico «conferito dal Direttore dell'Agenzia del Demanio ». Cioè dalle Finanze.

Sergio Rizzo
Gian Antonio Stella

Postato da: Reolix a 17/11/2008 14:11 | link | commenti (1)
politica, giustizia, corruzione, democrazia, magistrati, porcate, brunetta, moralità, parassita, privilegiati, masturbatore di folle, disinformazione ministeriale

domenica, 09 novembre 2008

Il Sacrificio

Cossiga:
"Serve una vittima e poi si potranno usare le maniere forti"

Che parli di se stesso? .....

Cossiga wanted

Postato da: Reolix a 09/11/2008 17:54 | link | commenti (4)
politica, demenza, corruzione, stupidità, ignoranza, scontri, cossiga, fascisti, porcate, polizia fascista

mercoledì, 05 novembre 2008

Riportiamo le recenti dichiarazioni deliranti del  "senatore"  Marcello Dell'Utri fatte a  quel Klaus Davi che crede che Lucignolo sia il faro per i giovani d'oggi, e le risposte che avrebbero dovuto dargli:

"L'Antimafia non è finita. C'è e ci sarà finchè esiste la mafia ed è un bene"

E già un passo in avanti l'ha fatto visto che dichiarava  a Moby Dick  l'11 marzo 1999:

"Come disse giustamente Luciano Liggio, se esiste l'antimafia vorrà dire che esiste pure la mafia. Io non sto né con la mafia, né con l'antimafia. Almeno non con questa antimafia che complotta contro di me attraverso pentiti pilotati"

"Credo, tuttavia, che, allo stato attuale, il rapporto tra costi e benefici sia assolutamente sproporzionato, soprattutto quando alcuni procuratori antimafia 'fanno politica'"

"Sì antimafia ma senza fare politica è giusto che l'Antimafia faccia il suo lavoro e si impegni. Certamente tra le tante richieste e accuse che ha lanciato, alcune sono finite nel nulla"

Tipo la sua sentenza
di condannata?

"Ad esempio, io ero certo dell'innocenza di Calogero Mannino. Antimafia sì, insomma, ma evitando di fare politica. Questo per me è un must"

Dimostrando di non conoscere nè di leggere le sentenze (e viene fatto passare per intellettuale) e confondendo (?) la colpevolezza con la responsabilità politica: un conto è  condannare Mannino per un reato se questo reato esiste ed un'altro è assolvere (politicamente più grave) del tutto Mannino il quale, così risulta, si è incontrato con mafiosi...io la chiamo solidarietà ""di famigghia"

"Io, vittima dei procuratori. In un paese civile, deve essere così ma purtroppo spesso non lo è stato. Non solo l'Antimafia, quanto piuttosto i procuratori di Palermo hanno usato molto e a sproposito lo strumento dell'aggressione politica. Io me ne sento in assoluto una vittima l'accusa non ci sarebbe stata se non ci fosse stata la grande affermazione di Forza Italia in Sicilia nel 1994"

E' nato prima l'uovo o la gallina? In che anno iniziano le indagini che porteranno al patteggiamento di  due anni e tre mesi per false fatture e frode fiscale per gestione di Pubblitalia 80? Non è forse che la grande affermazione di Forza Italia sia avvenuta, ed avvenga, proprio per chè vi erano rapporti con la mafia? Naturalmente il "senatore" lo escude a priori, ma contrariamente a Kant con la ragione, il Marcello davanti ad un giudizio del tribunale non vorrebbe mai andarci

"Mangano? Un eroe. Era tra le tante persone assunte alle dipendenze di Berlusconi, io lo conoscevo e sapevo che era bravo nella conduzione degli animali, e lì c'erano cani e cavalli. Fu scelto per stare ad Arcore come stalliere e si comportò benissimo. Malato com'era (Mangano è morto in carcere nel 2000 a causa di un tumore) sarebbe potuto uscire dal carcere se avesse detto solo una parola contro di me o Berlusconi. Invece non lo ha fatto. Per me è un eroe, a modo suo" .

Oh che bella favola, Mangano sapeva sì di cavalli ma quali? Lo sà anche mio nipote infante, "l'eroe" accompagnava i figli del masturbatore a scuola e quei cavalli, come ben dicevano Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, erano:

« Sì, tra l'altro questa tesi dei cavalli - che vogliono dire droga - è una tesi che fu avanzata alla nostra ordinanza istruttoria e che poi fu accolta al dibattimento, tanto è che Mangano fu condannato al dibattimento del maxi processo per traffico di droga. »

« Si sa quanto, in materia di traffico di droga, il telefono costituisca un elemento indispensabile.(...) C'è stata una vera e propria fioritura di linguaggi in codice: "Portami quattordici cavalli all'Hotel Plaza di Milano". Non si chiedeva certo all'interlocutore di consegnare dei cavalli in un albergo del capoluogo lombardo... »

ed ogni anno si affannano a commemorali con nobili parole, commemorano chi li voleva in carcere.....indegno

"Antifascismo, concetto obsoleto. Ogni qual volta si tocca questo tasto ecco l'insurrezione, e questo accade perché la situazione non è mai stata chiarita del tutto, la verità non è mai venuta a galla. Credo che ci sia ancora da lavorare da parte di tutti".

Quale verità? E se iniziasse lei a dirla la verità?

"C'è anche da dire che il concetto di antifascismo, di per sé obsoleto, torna puntualmente in auge perché mancano nuovi argomenti seri di discussione, e si finisce con il rivangare sempre gli stessi"

Lo vada a dire alla polizia fascista di Genova imbec...bip, vuole un'argomento serio di cui parlare? I politici che ottemperano alle sentenze dei tribunali

"Mussolini sbagliò, non c'è dubbio, ma quando era al potere lo Stato era più presente di quanto non lo sia adesso. "

Facendo una critica subliminale al suo compagno di merende in giro da 14 anni

"Aveva dato al paese, ed è stato l'unico, un senso di patria non c'era prima e non c'è stato dopo"

Dopo c'è stata una guerra con milioni di morti imbec...bip

"Dalla scoperta di alcuni diari del Duce viene fuori l'immagine di un uomo di valore, dal punto di vista sia umano che culturale"

Si, era proprio un genio, come è finito? E peccato che quei diari siano dei falsi

espresso.repubblica.it/dettaglio/La-vera-storia-dei-falsi-diari/1510647&ref=hpstr1

"Mussolini cita spesso le classi deboli e più bisognose. Molti provvedimenti in loro favore e diverse leggi sociali risalgono proprio al famigerato Ventennio"

Come la tassa speciale per gli scapoli? Del resto delle leggi ce ne fottiamo, tanto ci sono le leggi sociali...

Capo del Governo Primo Ministro Segretario di Stato (chi mi ricorda?)
Legge sulla stampa sottoponibile a censura
Abolizione del diritto di sciopero
Facoltà di emanare norme giuridiche (di persona)
Tribunale speciale per la difesa dello stato
Confino di polizia e pena di morte per gli antifascisti
Abolizione consigli comunale e il sindaci
Sindacati fascisti
Associazioni di cittadini sotto controllo della polizia
Sciogliento di tutti i partiti
Leggi razziali
e tanto altro


"In Rai ci sarebbero ancora dirigenti messi dalla sinistra e che rispondono a logiche di sinistra"

E Del Noce chi ce l'ha messo? Mettete tutti dirigenti a voi graditi così potrete finalmente scambiarvi veline ed attrici a iosa senza far reati

"Per questo è difficile cambiare la televisione e pensare che migliori la qualità della comunicazione"

se la comunicazione è quella di Emilio Fede preferisco restare nell'ignoranza

"Quando a guidarla c'è gente che alimenta una visione negativa della vita. Qualcosa si sta già facendo, ci pensa Berlusconi a diffondere ottimismo".

TEST -  indovina la risposta giusta:

Il masturbatore di folle è ottimista perchè:

A) E' ricco
B) Si annulla debiti e sentenze con leggi ad personam
C) E' un coglione
D) Tutte le risposte precedenti.

"Perché qualcosa cambi davvero serve un nuovo approccio stilistico: le notizie, certo, bisogna darle, sennò si torna al fascismo, ma c'è modo e modo di comunicarle. Magari con conduttori più gradevoli. Al Tg3 ci sono degli anchormen con una faccia un po' gotica, dark. Credo che il direttore del tg dovrebbe mostrare un maggiore 'esprit de finesse' in queste cose. Farle, dirle lo stesso, ma magari con un'altra espressione...".

Non importa la notizia ma chi la dice, vuoi mettere sentire dire che ti stanno mettendo a 90 gradi da una graziosa signorina con leggera scollatura? E' come usare la vasellina
Che dire a quest' essere pluri-pregiudicato, speriamo di vederlo presto in galera. Muto.

Postato da: Reolix a 05/11/2008 19:07 | link | commenti
mafia, demenza, corruzione, democrazia, mussolini, fascismo, rai , falsità, fascisti, porcate, marcello dellutri, libertà informazione, polizia fascista

sabato, 01 novembre 2008

Supreme differenze


dal Corriere Della Sera.it

Il dipendente che si fa timbrare
il cartellino da un collega va licenziato

Secondo la Suprema Corte viene alterata la certificazione delle presenze e si rompe il vincolo fiduciario

ROMA - Il dipendente che fa timbrare il cartellino d'ingresso al lavoro da un collega, va licenziato. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, secondo la quale in questo modo si altera la certificazione delle presenze e si rompe il vincolo fiduciario tra azienda e lavoratore.

CONFERMA - La Suprema Corte ha quindi confermato il licenziamento di un'impiegata di una casa di cura privata che era stato giudicato legittimo dalla Corte d'Appello di Torino. La donna, però, si era rivolta alla Cassazione sottolineando che la società datrice di lavoro non avrebbe «subito un danno economico, che non vi sarebbe stata una lesione dei doveri di lealtà» e che poteva data una sanzione minore. Per i giudici della Cassazione, invece, la sentenza della corte di Torino «è logica e coerente».



Vorrei vedere quando verrà pubblicata la notizia logica e coerente della chiusura dell' attività, una  mega multa o  il carcere agli imprenditori che fanno firmare le buste paga ma danno (molto ) meno del dovuto ai dipendenti,  campa cavallo.....

 


grazie


Postato da: Reolix a 01/11/2008 18:06 | link | commenti
etica, politica, lavoro, giustizia, corruzione, imprenditori, stipendio, operai, porcate, salario, confindustria, produttività, padronato, marcegaglia, profitti

venerdì, 26 settembre 2008

Aiutati che il Senato ti aiuta...

Ci risiamo. O, forse, non hanno mai smesso. Nicola Di Girolamo, eletto per il PdL (ma vah?) nella circoscrizione Europa estero (diceva di vivere ad Etterbeek vicino Bruxelles), è stato "salvato" evitandogli gli arresti domiciliari. Ieri il PD e il PdL al Senato hanno votato quasi compatti per favorire il "collega onorevole": 204 voti pro, contro 53, 1 astenuto. Il Di Girolamo (onorevole lo è per loro) è accusato di attentato contro i diritti politici del cittadino e di falso ideologico reiterato. Ha tentato persino di inquinare le prove contattando i testimoni.
E si, si sente l'aria di cambiamento in questo paese, e che "opposizione"...

Postato da: Reolix a 26/09/2008 14:32 | link | commenti (1)
etica, politica, corruzione, democrazia, demagogia, partito, porcate

mercoledì, 03 settembre 2008

Riporto una lettera di sfogo trovata su internet (www.orizzontescuola.it) da parte di una ragazza che ben identifica la preoccupazione, il senso di smarrimento ed il disagio sociale che si è venuto a creare nei lavoratori della scuola, il non poter possedersi. Questa sorta di nuova alienazione tipicamente marxista che un tempo oberava l’operaio vittima della classe borghese adesso colpisce vasti settori della nostra società, settori che un tempo erano visti come d’elite e tra questi vi è  l’istituzione scolastica che, senza alcun dubbio, tenderà a peggiorare grazie alle mani sapienti dei nostri parlamentari nominati e, nello specifico, alla pia Gelmini, che pensa a sparare fesserie a meeting e tg unificati/uniformati (i grembiulini, il maestro unico…..tanto, il posto che le permette il matrimonio lo tiene..) ma evita accuratamente di parlare del problema principale della scuola, il precariato:

27 agosto 2008 - Natalie
Ciao Lalla, stavolta non ho domande da porti, il mio è solo uno sfogo, spero che almeno questo mi sia consentito. E' uno sfogo contro la politica economia e scolastica attuale che come in una mattanza raccoglie i precari in una rete senza via d'uscita, rete per entrare nella quale abbiamo profumatamente elargito somme elevatissime. Da quando ero bambina, figlia di modesta famiglia, mi hanno educata alla differenza tra giusto e sbagliato, mi hanno trasmesso dei valori, mi hanno fatto credere in una società meritocratica nella quale l'impegno, la serietà, il sacrificio viene ricompensato. Così sono cresciuta e finito il liceo, facendo dell'impegno il motto del mio percorso, ho concluso l'Università a 23 anni, compiuti da poco. Nonostante le non rosee condizioni economiche e grazie ai sacrifici di una famiglia intera, come moltissimi altri, ho frequentato la sissis, conseguendo due abilitazioni e successivamente la specializzazione per il sostegno. Sono stati tempi duri ma il pensiero di star percorrendo la via che mi avrebbe portato
al sogno di una vita, l'insegnamento, mi dava forza e i primi lavori a scuola mi davano la conferma che il teorema di mio padre "chi si impegna viene ricompensato"- funziona..

Man mano ho iniziato a capire che c'è qualcosa che non va nelle teorie di un uomo semplice che ha vissuto in tempi diversi. Ho capito che, entrata nella "rete" del mondo scolastico, sarebbe stato duro "mantenere il passo".

Ho conosciuto il mondo della scuola privata che, dietro la paura di perdere il punteggio di un anno scolastico, ti spinge a firmare cedolini di somme mai viste; Ho conosciuto il mondo dei vari enti di formazione che, come la bottega del pane, ti vendono a carissimo prezzo, punti che non servono affatto a "perfezionare" le tue competenze ma a salire di qualche gradino la graduatoria.
Ho conosciuto il mondo dei
finti invalidi e riservisti che cercano l'escamotage nelle poche leggi che oramai ci tutelano.
Con impegno e professionalità ho comunque cercato di seguire la mia strada, ho stretto i denti, rimandato scelte importanti, fiduciosa che prima o poi "la ricompensa" di una vita di sacrifici sarebbe arrivata: tutto ciò fino a stamattina.
Alle convocazioni dell'USP di Catania, ho assistito a scene pietose. C'erano classi di concorso con
una sola cattedra disponibile e centinaia di docenti speranzosi e afflitti allo stesso tempo. Ho visto andar via un collega, da poco padre, con negli occhi la disperazione! Ho visto gli occhi lucidi di colleghi che da quasi un decennio lavorano nel mondo della scuola, tornati a casa a bocca asciutta!
Ho visto donne incinte e neonati accalcati in aule con temperature afose! Tornata a casa ho visto mio padre: come dirgli che il suo teorema non funziona più?

Purtroppo in parlamento abbiamo politici ciechi e, fuori, sindacati corrotti fuori....

Postato da: Reolix a 03/09/2008 17:30 | link | commenti (1)
etica, politica, scuola, lavoro, sindacati, corruzione, democrazia, demagogia, ignoranza, stipendio, disoccupazione, moralità, flessibilità, priorità, mariastella gelmini

venerdì, 29 agosto 2008





I visionari

Questo è il testo integrale del Piano di Rinascita Democratica della Loggia P2 sequestrato a M. Grazia Gelli nel 1982. Se qualcuno avesse ancora dubbi su chi è chi e dove stiamo andando leggete il testo e guardate chi siede in Parlamento.

P.S: i grassetti sono per sottolineare le somiglianze  con i programmi politici attuati o proposti, tutti presenti nei programmi politici (guarda caso) di FI, ora PDL ma senza disprezzare il partito senza L,  negli anni 1994, 2001, 2006, 2008, ma visto le continue “novità” che ci propugnano i nostri estratti (non li abbiamo eletti…) le sottolineature potrebbero essere deficitarie.

 Link alla lista iscritti:

 http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_appartenenti_alla_P2


 



PREMESSA

  1. L’ aggettivo democratico sta a significare che sono esclusi dal presente piano ogni movente od intenzione anche occulta di rovesciamento del sistema
  2. il piano tende invece a rivitalizzare il sistema attraverso la sollecitazione di tutti gli istituti che la Costituzione prevede e disciplina, dagli organi dello Stato ai partiti politici, alla stampa, ai sindacati, ai cittadini elettori.
  3. Il piano si articola in una sommaria indicazione di obiettivi, nella elaborazione di procedimenti - anche alternativi - di attuazione ed infine nell’elencazione di programmi a breve, medio e lungo termine.
  4. Va anche rilevato, per chiarezza, che i programmi a medio e lungo termine prevedono alcuni ritocchi alla Costituzione successivi al restauro delle istituzioni fondamentali.

OBIETTIVI

  1. Nell’ordine vanno indicati
    • i partiti politici democratici, dal PSI al PRI, dal PSDI alla DC al PLI (con riserva di verificare la Destra Nazionale)
    • la stampa, escludendo ogni operazione editoriale, che va sollecitata al livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattutto: Corriere della Sera, Giorno, Giornale, Stampa, Resto del Carlino, Messaggero, Tempo, Roma, Mattino, Gazzetta del Mezzogiorno, Giornale di Sicilia, per i quotidiani; e per i periodici: Europeo, Espresso, Panorama, Epoca, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV va dimenticata.
    • i sindacati, sia confederali CISL e UIL, sia autonomi, nella ricerca di un punto di leva per ricondurli alla loro naturale funzione anche al prezzo di una scissione e successiva costituzione di una libera associazione dei lavoratori;
    • il Governo, che va ristrutturato nella organizzazione ministeriale e nella qualità degli uomini da proporre ai singoli dicasteri;
    • la magistratura, che deve essere ricondotta alla funzione di garante della corretta e scrupolosa applicazione delle leggi;
    • il Parlamento, la cui efficienza è subordinata al successo dell’operazione sui partiti politici, la stampa e i sindacati.

 

  1. Partiti politici, stampa e sindacati costituiscono oggetto di sollecitazioni possibili sul piano della manovra di tipo economico finanziario.
    La disponibilità di cifre non superiori a 30 o 40 miliardi sembra sufficiente a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati di conquistare le posizioni chiave necessarie al loro controllo.
    Governo, Magistratura e Parlamento rappresentano invece obiettivi successivi, accedibili soltanto dopo il buon esito della prima operazione, anche se le due fasi sono necessariamente destinate a subire intersezioni e interferenze reciproche, come si vedrà in dettaglio in sede di elaborazione dei procedimenti.
  2. Primario obiettivo e indispensabile presupposto dell’operazione è la costituzione di un club (di natura rotariana per l’eterogeneità dei componenti) ove siano rappresentati, ai migliori livelli, operatori, imprenditoriali e finanziari, esponenti delle professioni liberali, pubblici amministratori e magistrati, nonchè pochissimi e selezionati uomini politici, che non superi il numero di 30 o 40 unità.
    Gli uomini che ne fanno parte debbono essere omogenei per modo di sentire, disinteresse, onestà e rigore morale, tali cioè da costituire un vero e proprio comitato di garanti rispetto ai politici che si assumeranno l’onere dell’attuazione del piano e nei confronti delle forze amiche nazionali e straniere che lo vorranno appoggiare. Importante è stabilire subito un collegamento valido con la massoneria internazionale.

PROCEDIMENTI

  1. Nei confronti del mondo politico occorre
    • selezionare gli uomini - anzitutto - ai quali può essere affidato il compito di promuovere la rivitalizzazione di ciascuna rispettiva parte politica (per il PSI, ad esempio, Mancini, Mariani e Craxi; per il PRI: Visentini e Bandiera; per il PSDI: Orlandi e Amidei; per la DC: Andreotti, Piccoli, Forlani, Gullotti e Bisaglia; per il PLI: Cottone e Quilleri; per la Destra Nazional
    • (eventualmente): Covelli;
    • in secondo luogo valutare se le attuali formazioni politiche sono in grado di avere ancora la necessaria credibilità esterna per ridiventare validi strumenti di azione politica;
    • in caso di risposta affermativa, affidare ai prescelti gli strumenti finanziari sufficienti -con i dovuti controlli- a permettere loro di acquisire il predominio nei rispettivi partiti;
    • in caso di risposta negativa usare gli strumenti finanziari stessi per l’immediata nascita di due movimenti: l’uno, sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di sinistra), e l’altro sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali, e democratici della Destra Nazionale). Tali movimenti dovrebbero essere fondati da altrettanti clubs promotori composti da uomini politici ed esponenti della società civile in proporzione reciproca da 1 a
      Tutti i promotori debbono essere inattaccabili per rigore morale, capacità, onestà e tendenzialmente disponibili per un’azione politica pragmatistica, con rinuncia alle consuete e fruste chiavi ideologiche. Altrimenti il rigetto da da parte della pubblica opinione è da ritenere inevitabile. 3 ove i primi rappresentino l’anello di congiunzione con le attuali parti ed i secondi quello di collegamento con il mondo reale.

 

  1. Nei confronti della stampa (o, meglio, dei giornalisti) l’impiego degli strumenti finanziari non può, in questa fase, essere previsto nominativamente. Occorrerà redigere un elenco di almeno 2 o 3 elementi, per ciascun quotidiano o periodico in modo tale che nessuno sappia dell’altro. L’azione dovrà essere condotta a macchia d’olio, o, meglio, a catena, da non più di 3 o 4 elementi che conoscono l’ambiente.
    Ai giornalisti acquisiti dovrà essere affidato il compito di “simpatizzare” per gli esponenti politici come sopra prescelti in entrambe le ipotesi alternative 1c e 1d.
    • acquisire alcuni settimanali di battaglia;
    • coordinare tutta la stampa provinciale e locale attraverso una agenzia centralizzata;
    • coordinare molte TV via cavo con l’agenzia per la stampa locale;
    • dissolvere la RAI-TV in nome della libertà di antenna ex art. 21 Costit.

In un secondo tempo occorrerà:

  1. Per quanto concerne i sindacati la scelta prioritaria è fra la sollecitazione alla rottura, seguendole linee già esistenti dei gruppi minoritari della CISL e maggioritari dell’UIL, per poi agevolare la fusione con gli autonomi, acquisire con strumenti finanziari di pari entità i più disponibili fra gli attuali confederati allo scopo di rovesciare i rapporti di forza all’interno dell’attuale trimurti. Cioè
    • restaurazione della libertà individuale, nelle fabbriche e aziende in genere per consentire l’elezione dei consigli di fabbrica, con effettive garanzie di segretezza del voto;
    • ripristinare per tale via il ruolo effettivo del sindacato di collaboratore del fenomeno produttivo in luogo di quello legittimamente assente di interlocutore in vista di decisioni politiche aziendali e governative.
    • Sotto tale profilo, la via della scissione e della successiva integrazione con gli autonomi sembra preferibile anche ai fini dell’incidenza positiva sulla pubblica opinione di un fenomeno clamoroso come la costituzione di un vero sindacato che agiti la bandiera della libertà di lavoro e della tutela economica dei lavoratori. Anche in termini di costo è da prevedere un impiego di strumenti finanziari di entità inferiori all’altra ipotesi.

Gli scopi reali da ottenere sono:

  1. Governo, Magistratura e Parlamento

E’ evidente che si tratta di obiettivi nei confronti dei quali i procedimenti divengono alternativi in varia misura a seconda delle circostanze .
E’ comunque intuitivo che, ove non si verifichi la favorevole circostanza di cui in prosieguo, i tempi brevi sono - salvo che per la Magistratura - da escludere essendo i procedimenti subordinati allo sviluppo di quelli relativi ai partiti, alla stampa e ai sindacati, con la riserva di una più rapida azione nei confronti del Parlamento ai cui componenti è facile estendere lo stesso modus operandi già previsto per i partiti politici.
Per la Magistratura è da rilevare che esiste già una forza interna (la corrente di magistratura indipendente della Ass. Naz. Mag.) che raggruppa oltre il 40% dei magistrati italiani su posizioni moderate. E’ sufficiente stabilire un accordo sul piano morale e programmatico ed elaborare una intesa diretta a concreti aiuti materiali per poter contare su un prezioso strumento, già operativo nell’interno del corpo anche al fine di taluni rapidi aggiustamenti legislativi che riconducano la giustizia alla sua tradizionale funzione di elementi di equilibrio della società e non già di eversione.
Qualora invece le circostanze permettessero di contare sull’ascesa al Governo di un uomo politico (o di un’equipe) già in sintonia con lo spirito del club e con le sue idee “ripresa democratica”, è chiaro che i tempi dei procedimenti riceverebbero una forte accelerazione anche per la possibilità di attuare subito il programma di emergenza e quello a breve termine in modo contestuale all’attuazione dei procedimenti sopra descritti.
In termini di tempo ciò significherebbe la possibilità di ridurre a 6 mesi e anche meno il tempo di intervento, qualora sussista il presupposto della disponibilità dei mezzi finanziari.

PROGRAMMI
Per programmi si intende la scelta, in scala di priorità, delle numerose operazioni in forma di:

  • azioni di comportamento politico ed economico;
  • atti amministrativi (di Governo);
  • atti legislativi; necessari a ribaltare - in concomitanza con quelli descritti in materia di procedimenti - l’attuale tendenza disfacimento delle istituzione e, con essa, alla disottemperanza della Costituzione i cui organi non funzionano più secondo gli schemi originali. Si tratta, in sostanza, di “registrare” - come nella stampa in tricromia - le funzioni di ciascuna istituzione e di ogni organo relativo in modo che i rispettivi confini siano esattamente delimitati e scompaiano le attuali aree di sovrapposizione da cui derivano confusione e indebolimento dello Stato.

A titolo di esempio, si considerano due fenomeni:

  1. lo spostamento dei centri di potere reale dal Parlamento ai sindacati ed al Governo ai padronati multinazionali con i correlativi strumenti di azione finanziaria. Sarebbero sufficienti una buona legge sulla programmazione che rivitalizzi il CNEL e una nuova struttura dei Ministeri accompagnate da norme amministrative moderne per restituire ai naturali detentori il potere oggi perduti;
  2. l’involuzione subita dalla scuola negli ultimi 10 anni quale risultante di una giusta politica di ampliamento dell’area di istruzione pubblica, non accompagnata però dalla predisposizione di corpi docenti adeguati e preparati nonchè dalla programmazione dei fabbisogni in tema di occupazione.
    Ne è conseguente una forte e pericolosa disoccupazione intellettuale - con gravi deficienze invece nei settori tecnici nonchè la tendenza a individuare nel titolo di studio il diritto al posto di lavoro. Discende ancora da tale stato di fatto la spinta all’egualitarismo assolto (contro la Costituzione che vuole tutelare il diritto allo studio superiore per i più meritevoli) e, con la delusione del non inserimento, il rifugio nella apatia della droga oppure nell’ideologia dell’eversione anche armata. Il rimedio consiste: nel chiudere il rubinetto del preteso automatismo: titolo di studio - posto di lavoro; nel predisporre strutture docenti valide; nel programmare, insieme al fenomeno economico, anche il relativo fabbisogno umano; infine nel restaurare il principio meritocratico imposto dalla Costituzione.
    Sotto molti profili, la definizione dei programmi intersecherà temi e notazioni già contenute nel recente Messaggio del Presidente della Repubblica - indubbiamente notevole - quale diagnosi della situazione del Paese, tenendo, però, ad indicare terapie più che a formulare nuove analisi.

Detti programmi possono essere esecutivi - occorrendo - con normativa d’urgenza (decreti legge)

  • a) Emergenza a breve termine . Il programma urgente comprende, al pari degli altri provvedimenti istituzionali (rivolti cioè a “registrare” le istituzioni) e provvedimenti di indole economico-sociale.
  • a1) Ordinamento giudiziario: le modifiche più urgenti investono:
    • la responsabilità civile (per colpa) dei magistrati;
    • il divieto di nomina sulla stampa i magistrati comunque investiti di procedimenti giudiziari;
    • la normativa per l’accesso in carriera (esami psicoattitudinali preliminari);
    • la modifica delle norme in tema di facoltà libertà provvisoria in presenza dei reati di eversione - anche tentata - nei confronti dello Stato e della Costituzione, nonchè di violazione delle norme sull’ordine pubblico, di rapina a mano armata, di sequestro di persona e di violenza in generale.
  • a2) Ordinamento del Governo

1.     legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Ministeri (Cost. art. 95) per determinare competenze e numero (ridotto, con eliminazione o quasi dei Sottosegretari);

2.     legge sulla programmazione globale (Cost. art. 41) incentrata su un Ministero dell’economia che ingloba le attuali strutture di incentivazione (Cassa Mezz. - PPSS - Mediocredito Industria - Agricoltura), sul CNEL rivitalizzato quale punto d’incontro delle forze sociali e sindacali, imprenditoriali e culturali e su procedure d’incontro con il Parlamento e le Regioni;

3.     riforma dell’amministrazione (Cost. artt. 28 -97 - 98) fondato sulla teoria dell’atto pubblico non amministrativo, sulla netta separazione della responsabilità politica da quella amministrativa che diviene personale (istituzione dei Segretari Generali di Ministero) e sulla sostituzione del principio del silenzio-rifiuto con quello del silenzio-consenso;

4.     definizione della riserva di legge nei limiti voluti e richiesti espressamente dalla Costituzione e individuazione delle aree di normativa secondaria (regolamentare) in specie di quelle regionali che debbono essere obbligatoriamente limitate nell’ambito delle leggi cornice.

  • a3) Ordinamento del Parlamento

0.     ripartizione di fatto, di competenze fra le due Camere (funzione politica alla CD e funzione economica al SR);

1.     modifica (già in corso) dei rispettivi Regolamenti per ridare forza al principio del rapporto (Cost. art. 64) fra maggioranza-Governo da un lato, e opposizione, dall’altro, in luogo della attuale tendenza assemblearistica;

2.     adozione del principio delle sessioni temporali in funzione di esecuzione del programma governativo.

  • b) Provvedimenti economico-sociali
    • b1) abolizione della validità legale dei titoli di studio (per sfollare le università e dare il tempo di elaborare una seria riforma della scuola che attui i precetti della Costituzione);
    • b2) adozione di un orario unico nazionale di 7 ore e 30′ effettive (dalle 8,30 alle 17) salvi i turni necessari per gli impianti a ritmo di 24 ore, obbligatorio per tutte le attività pubbliche e private;
    • b3) eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (salvo 2 giugno - Natale - Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;
    • b4) obbligo di attuare in ogni azienda ed organo di Stato i turni di festività - anche per sorteggio - in tutti i periodi dell’anno, sia per annualizzare l’attività dell’industria turistica, sia per evitare la “sindrome estiva” che blocca le attività produttive;
    • b5) revisione della riforma tributaria nelle seguenti direzioni:
      1. revisione delle aliquote per i lavoratori dipendenti aggiornandole al tasso di svalutazione 1973-76;
      2. nettizzazione all’origine di tutti gli stipendi e i salari delle P.A. (onde evitare gli enormi costi delle relative partite di giro);
      3. inasprimento delle aliquote sui redditi professionali e sulle rendite;
      4. abbattimento delle aliquote per donazioni e contributi a fondazioni scientifiche e culturali riconosciute, allo scopo di sollecitare l’autofinanziamento premiando il reinvestimento del profitto;
      5. alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali destinati a riserve, ammortamenti, investimenti e garanzie, per sollecitare l’autofinanziamento delle aziende produttive;
      6. reciprocità fra Stato e dichiarante nell’obbligo di mutuo acquisto ai valori dichiarati ed accertati;
    • b6) abolizione della nominatività dei titoli azionari per ridare fiato al mercato azionario e sollecitare meglio l’autofinanziamento delle aziende produttive;
    • b7) eliminazione delle partite di giro fra aziende di Stato ed istituti finanziari di mano pubblica in sede di giro conti reciprochi che si risolvono - nel gioco degli interessi - in passività inutili dello stesso Stato;
    • b8) concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali dall’estero;
    • b9) costituzione di un fondo nazionale per i servizi sociali (case - ospedali - scuole - trasporti) da alimentare con:
      1. sovraimposta IVA sui consumi voluttuari (automobili - generi di lusso)
      2. proventi dagli inasprimenti ex b5);
      3. finanziamenti e prestiti esteri su programma di spesa;
      4. stanziamenti appositi di bilancio per investimenti;
      5. diminuzione della spesa corrente per parziale pagamento di stipendi statali superiori a L. 7.000.000 annui con speciali buoni del Tesoro al 9% non commerciabili per due anni.

Tale fondo va destinato a finanziare un programma biennale di spesa per almeno 10.000 miliardi. Le riforme di struttura relative vanno rinviate a dopo che sia stata assicurata la disponibilità dei fabbricati, essendo ridicolo riformare le gestioni in assenza di validi strumenti (si ricordino i guasti della riforma sanitaria di alcuni anni or sono che si risolvette nella creazione di 36.000 nuovi posti di consigliere di amministrazione e nella correlativa lottizzazione partitica in luogo di creare altri posti letto)
Per quanto concerne la realizzabilità del piano edilizio in presenza della caotica legislazione esistente, sarà necessaria una legge che imponga alle Regioni programmi urgenti straordinari con termini brevissimi surrogabili dall’intervento diretto dello Stato; per quanto si riferisce in particolare all’edilizia abitativa, il ricorso al sistema dei comprensori obbligatori sul modello svedese ed al sistema francese dei mutui individuali agevolati sembra il metodo migliore per rilanciare questo settore che è da considerare il volano della ripresa economica;

    • b10) aumentare la redditività del risparmio postale elevando il tasso al 7%;
    • b11) concedere incentivi prioritari ai settori:
      1. I - turistico
      2. II - trasporti marittimi
      3. III - agricolo specializzato (primizie zootecnia)
      4. IV - energetico convenzionale e futuribile (nucleare - geotermico - solare)
      5. V - industria chimica fine e metalmeccanica specializzata di trasformazione; in modo da sollecitare investimenti in settori ad alto tasso di mano d’opera ed apportatori di valuta;
    • b12) sospendere tutte le licenze ed i relativi incentivi per impianti di raffinazione primaria del petrolio e di produzione siderurgica pesante.
  • c) Pregiudiziale è che oggi ogni attività secondo quanto sub a) e b) trovi protagonista e gestore un Governo deciso ad essere non già autoritario bensì soltanto autorevole e deciso a fare rispettare le leggi esistenti. Così è evidente che le forze dell’ordine possono essere mobilitate per ripulire il paese dai teppisti ordinari e pseudo politici e dalle relative centrali direttive soltanto alla condizione che la Magistratura li processi e condanni rapidamente inviandoli in carceri ove scontino la pena senza fomentare nuove rivolte o condurre una vita comoda. Sotto tale profilo, sembra necessario che alle forze di P.S. sia restituita la facoltà di interrogatorio d’urgenza degli arrestati in presenza dei reati di eversione e tentata eversione dell’ordinamento, nonchè di violenza e resistenza alle forze dell’ordine, di violazione della legge sull’ordine pubblico, di sequestro di persona, di rapina a mano armata e di violenza in generale.
  • d) Altro punto chiave è l’immediata costituzione di una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese.
    E’ inoltre opportuno acquisire uno o due periodici da contrapporre a Panorama, Espresso, Europeo sulla formula viva “Settimanale”.

MEDIO E LUNGO TERMINE
Nel presupposto dell’attuazione di un programma a breve termine come sopra definito, rimane da tratteggiare per sommi capi un programma a medio e lungo termine con l’avvertenza che mentre per quanto riguarda i problemi istituzionali è possibile fin d’ora formulare ipotesi concrete, in materia di interventi economico-sociali, salvo per quel che attiene pochissimi grandi temi, è necessario rinviare nel tempo l’elencazione di problemi e relativi rimedi.

  • a) Provvedimenti istituzionali
    • a1) Ordinamento Giudiziario
      • I - unità del Pubblico Ministero (a norma della Costituzione - articoli 107 e 112 ove il P.M. è distinto dai giudici);
      • II - responsabilità del Guardasigilli verso il Parlamento sull’operato del P.M. (modifica costituzionale);
      • III - istruzione pubblica dei processi nella dialettica fra pubblica accusa e difesa di fronte ai giudici giudicanti, con abolizione di ogni segreto istruttorio con i relativi e connessi pericoli ed eliminando le attuali due fasi di istruzione;
      • IV - riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale);
      • V - riforma dell’ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile;
      • VI - esperimento di elezione di magistrati (Costit. art. 106) fra avvocati con 25 anni di funzioni in possesso di particolari requisiti morali;
    • a2) Ordinamento del Governo
      • I - modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio è eletto dalla Camera all’inizio di ogni legislatura e può essere rovesciato soltanto attraverso le elezioni del successore;
      • II - modifica della Costituzione per stabilire che i Ministri perdono la qualità di parlamentari;
      • III - revisione della legge sulla contabilità dello Stato e di quella sul bilancio dello Stato (per modificarne la natura da competenza in cassa);
      • IV - revisione della legge sulla finanza locale per stabilire - previo consolidamento del debito attuale degli enti locali da riassorbire in 50 anni - che Regioni e Comuni possono spendere al di là delle sovvenzioni statali soltanto i proventi di emissioni di obbligazioni di scopo (esenti da imposte e detraibili) e cioè relative ad opere pubbliche da finanziare, secondo il modello USA. Altrimenti il concetto di autonomia diviene di sola libertà di spesa basata sui debiti;
      • V - riforma della legge comunale e provinciale per sopprimere le provincie e ridefinire i i compiti dei Comuni dettando nuove norme sui controlli finanziari;
    • a3) Ordinamento del Parlamento
      • I - nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proporzionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di secondo grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari - ex magistrati - ex funzionari e imprenditori pubblici - ex militari ecc.);
      • II - modifica della Costituzione per dare alla Camera preminenza politica (nomina del Primo Ministro) ed alla Senato preponderanza economica (esame del bilancio);
      • III - stabilire norme per effettuare in uno stesso giorno ogni 4 anni le elezioni nazionali, regionali e comunali (modifica costituzionale);
      • IV - stabilire che i decreti-legge sono inemendabili;
    • a4) Ordinamento di altri organi istituzionali
      • I - Corte Costituzionale: sancire l’incompatibilità successiva dei giudici a cariche elettive in enti pubblici; sancire il divieto di sentenze cosiddette attive (che trasformano la Corte in organo legislativo di fatto);
      • II - Presidente della Repubblica: ridurre a 5 anni il mandato, sancire l’ineleggibilità ed eliminare il semestre bianco (modifica costituzionale);
      • III - Regioni: modifica della Costituzione per ridurre il numero e determinarne i confini secondo criteri geoeconomici più che storici. Provvedimenti economico sociali.
    • b1) Nuova legislazione antiurbanesimo subordinando il diritto di residenza alla dimostrazione di possedere un posto di lavoro e un reddito sufficiente (per evitare che saltino le finanze dei grandi Comuni);
    • b2) Nuova legislazione urbanistica favorendo le città satelliti e trasformando la scienza urbanistica da edilizia in scienza dei trasporti veloci suburbani;
    • b3) nuova legislazione sulla stampa in senso protettivo della dignità del cittadino (sul modello inglese) e stabilendo l’obbligo di pubblicare ogni anno i bilanci nonchè le retribuzioni dei giornalisti;
    • b4) unificazione di tutti gli istituti ed enti previdenziali ed assistenziali in un unico ente di sicurezza sociale da gestire con formule di tipo assicurativo allo scopo di ridurre i costi attuali;
    • b5) disciplinare e moralizzare il settore pensionistico stabilendo: il divieto del pagamento di pensioni prima dei 60 anni salvo casi di riconosciuta inabilità; il controllo rigido sulle pensioni di invalidità; l’eliminazione del fenomeno del cumulo di più pensioni;
    • b6) dare attuazione agli articoli 39 e 40 della Costituzione regolando la vita dei sindacati limitando il diritto di sciopero nel senso di:
      • I - introdurre l’obbligo di preavviso dopo aver espedito il concordato;
      • II - escludere i servizi pubblici essenziali (trasporti; dogane; ospedali e cliniche; imposte; pubbliche amministrazioni in genere) ovvero garantirne il corretto svolgimento;
      • III - limitare il diritto di sciopero alle causali economiche ed assicurare comunque la libertà di lavoro;
    • b7) nuova legislazione sulla partecipazione dei lavoratori alla proprietà azionaria delle imprese e sulla gestione (modello tedesco);
    • b8) nuova legislazione sull’assetto del territorio (ecologia, difesa del suolo, disciplina delle acque, rimboscamento, insediamenti umani);
    • b9) legislazione antimonopolio (modello USA);
    • b10) nuova legislazione bancaria (modello francese);
    • b11) riforma della scuola (selezione meritocratica - borse di studio ai non abbienti - scuole di Stato normale e politecnica sul modello francese);
    • b12) riforma ospedaliera e sanitaria sul modello tedesco.
c) Stampa - Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a sanare bilanci deficitari con onere del pubblico erario ed abolire il monopolio RAI-TV

I have a dream....the dream come true...

Postato da: Reolix a 29/08/2008 15:48 | link | commenti (3)
etica, politica, finanza, corruzione, democrazia, libertà, ignoranza, partito, magistrati, porcate, p2 , libertà informazione, masturbatore di folle

domenica, 03 agosto 2008

In Tv Veritas

Il masturbatore continua a masturbare. Imperterrito. Convinto. Neanche in estate ci lascia un momento libero da fregnacce. L’importante è essere sempre visibile, non importa se dici stronzate, anzi, il tempo ha dimostrato che in Italia più grosse le spari più la gente tende a crederci. Ed eccolo rilasciare interviste al FEDEle tg4, una delle poche tv libere, le stesse interviste che rilascia da 14 anni, a dimostrazione che è il mondo che cambia (e sbaglia) non lui, e smentendo se stesso per la terza volta (vediamo se dice di essere stato frainteso):"Auspico che, come succede in Europa, le intercettazioni siano consentite solo per indagini su organizzazioni criminali come mafia, n'drangheta e via di seguito, oppure che riguardino il terrorismo internazionale. Spero che dal Parlamento esca la legge che auspico”. Che è come mandare i pizzini ai picciotti solo che quì si usano i microfoni di una libera tv ottenuta grazie al delinquente di nome Craxi o inginocchiandosi (materialmente eh) davanti al ministro delle telecomunicazioni Mammi*. Vedete voi quale delle due è più disgustosa. Figurarsi poi  nel trovare giornalisti veri, come quelli del tg4,  che gli avessero fatto notare che le intercettazioni in Europa non sono limitate a quello che dice il premier.... ma, a cercarle,  non le troviamo neanche andando nella "sua" America, sede della Liberta.

"L'Italia ha più prestigio con me, sono un tycoon molto stimato" "Sapete, ho messo in campo 14 anni di esperienza nella politica”.

Ma non parlava fino a 4 mesi fa dei “basta con i parrucconi della politica”? E poi si, sappiamo bene cosa ne pensano all’estero del nostro premier

Hachfeld




 

Solo per citarne alcuni….

Ps: aggiunto il comunista Financial Times, indovinate con chi se la prende?

www.ft.com/cms/s/0/4f321fd2-6232-11dd-9ff9-000077b07658.html


Per concludere l’ennesimo, e credo non ultimo,  post su di un mentecatto bugiardo con targa n° 1816

Ricevuta_di_pagamento_per_l
divenuto l’uomo (?) più potente d’Ita(G)lia, veniamo a conoscenza che hanno oscurato il seno de  “La Verità svelata dal tempo” del Tiepolo, opera scelta dallo stesso masturbatore insieme a Mario Catalano, ex scenografo del programma «Colpo Grosso» (toh).


tiepolo

Motivo ufficiale? Turbava i telespettatori.  A parte che NESSUNO si è lamentato del seno nel ritratto,  questo è stato oscurato per  curare l’immagine del masturbatore di folle. All’orrore non c’è mai fine, curare l’immagine di uno che si chiacchiera (?) si sia fatto fare dei sevizi di arte orale da ministre (notate le foto, cadono a puntino)? Di uno che non perde occasione nello sminuire la donna a semplice gnocca (contente Gabriella Giammanco, Evelina Manna, Antonella Troise, Nunzia De Girolamo....)? Che non ha mai osservato obbedienza alle leggi dello Stato ma che ha visto sempre tali leggi come imposte dall’esterno (Etica)? Che non ha mai subordinato la volontà al dovere (Moralità)? Di uno che, in definitiva, l’immagine non l’ha mai avuta? Forse qualcuno dovrebbe fare un corso accelerato di filosofia del diritto e filosofia morale a chi gli cura l’immagine….noi che dovremmo fare con i Bronzi di Riace? E Firenze con il David? I papponi danesi con La Sirenetta? Perché la popolazione deve ancora subire questi stupri mediatici? O, per caso, è proprio la Verità che si vuol coprire visto che il tempo passa anche per il tappo da Arcore? Freud  affermava che molti dei nostri pensieri e delle nostre azioni coscienti sono motivati da paure inconsapevoli e desideri nascosti, ma credo che né Freud nè Jung avrebbero mai capito l’abisso di questa eccelsa mente dei nostri giorni e del suo entourage, mentre Karl Popper darebbe di voltastomaco.

 

*Dichiarazioni dell’allora ministro Mammì:

"Venne a trovarmi al ministero alla vigilia della presentazione della legge sulle Tv. Lo ricevetti mantenendo un atteggiamento istituzionale. Lui invece non smise un attimo di scherzare e far battute, cercando in ogni modo di accattivarsi la mia simpatia. Alla fine, con sguardo impassibile, gli dissi solo che avrei tenuto in debito conto le sue parole. Un commesso aveva appena aperto la porta per accompagnarlo all'uscita quando accadde l'incredibile. Il Berlusconi mi si’inginocchiò davanti e, baciandomi le mani, mi disse: "La prego, ministro, non rovini me e le mie due famiglie!"

Postato da: Reolix a 03/08/2008 17:33 | link | commenti
etica, politica, giustizia, corruzione, democrazia, libertà, freud, jung, demagogia, ignoranza, tv , moralità, populismo, leccaculo, libertà informazione, informazione negata, masturbatore di folle

lunedì, 28 luglio 2008


Immagine2Il presente vale come ringraziamento

Postato da: Reolix a 28/07/2008 19:53 | link | commenti
italia, politica, lavoro, usa , giustizia, sindacati, corruzione, democrazia, libertà, demagogia, ignoranza, partito, stipendio, disoccupazione, magistrati, falsità, opposizione, moralità, confindustria, libertà informazione, informazione negata, lodo schifani, masturbatore di folle

venerdì, 25 luglio 2008




Riportiamo una lettera aperta a Santa Romana Chiesa da parte di
Giacomo Alessandroni, molto esplicativa della natura della "fede" e del viaggio intrapeso dai sant'uomini di oggi...

La bandiera arcobaleno non è un simbolo di pace

Secondo l'agenzia di stampa vaticana Fides sarebbe stata disegnata per i gay
23 giugno 2008 -  Giacomo Alessandroni (segretario di PeaceLink)

                                  

Io c'ero. A Parigi, nel 1997 quando la domanda era: «Maestro, dove abiti? Venite e vedrete». Da allora, ad oggi, ho posto molte domande e trovato alcune risposte.

Ho scritto a George Walker Bush chiedendogli perché voleva bombardare un popolo che non aveva le colpe del suo dittatore. Mi ha risposto, mandandomi a quel paese, ma mi ha risposto.

Ho scritto alla Nestlé S.A. chiedendogli di smettere di regalare latte in polvere agli ospedali africani poiché predicavano [mentendo]: "è migliore del latte materno", con una conseguente strage degli innocenti in nome del dio denaro. Anche loro, sempre mandandomi a quel paese con molto garbo, mi hanno risposto.

Dal momento che sono stato sempre cattolico e pensante ho rivolto molte domande anche a Santa Romana Chiesa.

Volevo sapere perché è stata istituita la Lev [Libreria Editrice Vaticana] con l'unico fine di mettere i diritti d'autore sui discorsi del Santo Padre. Ricordo che Gesù di Nazaret insegnò "andate ed annunziate a tutti la gioia del Signore risorto", non ricordo che questa frase continui con "e fatevi pagare i diritti d'autore".

Volevo sapere perché il Tevere si allarga e stringe ogni qual volta Radio Vaticana deve inondare di radiazioni ionizzanti persone [tra le quali anche cristiani] che pagano con linfomi l'extraterritorialità della Santa Sede.

Volevo sapere perché il Generale di Corpo d'Armata card. Angelo Bagnasco, quando era Generale dei Cappellani Militari - al pari delle modelle - si è fatto fare il calendario e - visto che c'era - se lo è fatto pagare delle Pontificie Opere Missionarie, come se "i nostri ragazzi" fossero in missione. Sempre dal card. Bagnasco vorrei sapere se preferisce strapparsi le stellette o far carta straccia del Vangelo.

Volevo sapere perché lo sponsor principale delle Giornate Mondiali della Gioventù è la Banca di Roma, nonostante le migliaia di lettere indirizzate alla Santa Sede dove si ricordavano i notevoli traffici in armi di questo Istituto di Credito. O forse la vita per il Santo Padre va difesa solo se in stato embrionale.
Dal Vaticano non ho mai ricevuto risposte, nemmeno quando furono negate le sacre esequie a Piergiorgio Welby: allora scrissi al Vicariato di Roma ed un mio amico vaticanista mi ha assicurato che la mia lettera è giunta puntuale sulla scrivania del card. Camillo Ruini.

E' dal 2001 che nel mio modello 740 l'8 per mille viene donato regolarmente alle Chiese Metodiste e Valdesi: loro hanno scelto di non destinare questi soldi all'edificazione di chiese o al sostentamento del clero. Tutto va verso chi ne ha veramente bisogno. I sacerdoti [e le sacerdotesse!] possono lavorare oltre un giorno a settimana. Ho fatto questa scelta perché credo che la Chiesa Cattolica sia sensibile solo ad un segnale: quello economico.

Ora la Chiesa Cattolica pone un nuovo pesante macigno: l'arcobaleno di Aldo Capitini non è più un simbolo di pace, meglio usare la croce di Cristo, dimenticando che essa è sì il simbolo per eccellenza della redenzione, della salvezza, ma non certo della pace.

Forse il cardinale politico - come Camillo Ruini si è definito - teme qualche contaminazione politica verso sinistra, essendo la sinistra - per sua natura - più sensibile ai temi della pace e della fratellanza. Ma leggiamo cosa ha scritto l'agenzia di stampa Fides venerdì, 20 giugno: "è il simbolo dei movimenti di liberazione omosessuali [...] fu disegnata da un artista di San Francisco, Gilbert Baker, nel 1978, su richiesta della comunità gay locale in ricerca di un simbolo (a quei tempi il triangolo rosa non era ancora diffuso)".

Vorrei ricordare due cose alla redazione dell'agenzia di stampa Fides.

1. "il triangolo rosa" [Winkel] era il marchio di stoffa che veniva cucito sulla divisa degli internati per omosessualità, in base al paragrafo 175 [in vigore dal 15 maggio 1871 sino al 10 marzo 1994], nei campi di concentramento nazisti. Il paragrafo 175 [noto formalmente come §175 StGB, Joseph Alois Ratzinger lo ricorderà sicuramente così] considerava un crimine gli atti omosessuali, a migliaia morirono nei campi di concentramento, indipendentemente dal fatto che fossero colpevoli o innocenti.

2. La "croce di Cristo" nei Vangeli è simbolo di redenzione dai peccati. Ma nella storia è stata foriera di guerre e stragi. Mi sembra quasi inutile ricordare le nove crociate in terra santa, la caccia alle streghe e l'inquisizione. Per non parlare di ecumenismo, quel movimento che vorrebbe riavvicinare e riunire tutti i fedeli cristiani e quelli delle diverse Chiese, anzi: per non parlarne mai più.

Cara Fides, permettimi di darti del tu: è questa la Chiesa che vuoi?

Postato da: Reolix a 25/07/2008 09:22 | link | commenti (1)
chiesa, pace, corruzione, cei , moralitÃ